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Vertu Constellation, quando lo smartphone di lusso sposa il Dual SIM

Dopo il passaggio di proprietà ad un fondo d'investimenti cinese, la britannica Vertu torna in carreggiata con un nuovo smartphone per pochi, il lussuoso Constellation, con vetro zaffiro, rubini, chiamate criptate, e back cover in pelle italiana!

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 25 gennaio 2017, alle ore 18:35

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Vertu Constellation, quando lo smartphone di lusso sposa il Dual SIM

Vertu è una nota azienda britannica specializzata in smartphone iperlussuosi, destinati alla ristretta élite del jet set, e del mondo degli affari. Dopo il passaggio ad un fondo di investimenti cinese, nel 2015, l’azienda è pronta a rilanciarsi – dopo l’Aster Chevron 5 di Agosto – con un nuovo device elitario, per giunta il primo Dual Sim di casa: ecco a voi il Constellation!

Constellation è uno smartphone progettato e realizzato, in maniera artigianale, in Gran Bretagna, con una cura degna della miglior gioielleria: la scocca, lucida, è realizzata in alluminio anodizzato, con le viti di giuntura della back cover bene in vista. Quest’ultima è allestita in varie colorazioni ma, cosa più importante, con pellami di certificata provenienza italiana, mentre – sul lato di sinistra è presente un rubino rosso fiammante, con funzione di pulsante: premendolo, si accede ad un mondo di esclusività, assicurata dal “Vertu Concierce”.

In sostanza, si tratta di un servizio assistenza esclusivo, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che permetterà di prenotarsi in anteprima ad eventi esclusivi, di noleggiare mezzi di lusso per i propri spostamenti (compresi elicotteri!), e di farsi consigliare nella scelta e, nell’acquisto, di regali indimenticabili. Premuto il pulsante, si potrà scegliere se comunicare i propri desideri a voce, con la mail, o con il live chat, e – in seguito – ci si dovrà solo occupare di monitorare l’esplicamento della richiesta. 

Tecnicamente parlando, il Vertu Constellation è animato, lato hardware, da un processore Qualcomm Snapdragon 820. messo ad interagire con un banco di 4 GB di RAM: lo storage, molto veloce e capiente, si attesta sui 128 GB, ed è espandibile via microSD

Il frontale è protetto da un vetro zaffiro, ed ospita la selfiecamera da 4 megapixel, ed un display QHD (2560 x 1440 pixel) da 5.5 pollici: in basso, un pulsante poligonale ben evidente funge da tasto Home, e da sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte. La back cover, come detto in pelle “made in Italy”, ospita una fotocamera da 12 megapixel, capace di catturare molti dettagli, grazie ai pixel grandi 1.44 micron, e grazie al Flash LED, utile anche per le foto in notturna, mentre l’autofocus con rilevamento di fase consente di mettere bene a fuoco i propri soggetti preferiti. 

Nell’ambito delle collezioni Vertu, Constellation affida la sua connettività al Dual SIM (per la prima volta, su un modello di quest’azienda), al Bluetooth, al Wi-Fi, ed al 4G LTE. Il modulo NFC, presente, supporterà i pagamenti a sfioramento, in tandem, con il protocollo Android Pay, mentre la porta USB Type-C permetterà di trasferire i dati, e di ricaricare la batteria, da 3220 mAh (comunque dotata di supporto al wireless induttivo). 

Unico neo, il fatto che il sistema operativo sia ancora fermo ad Android Marshmallow 6.0.1, anche se va detto che Vertu ha implementato il suo gioiello con gli standard di sicurezza che SilentCircle, sino ad ora, usava solo sul suo BlackPhone, e che sono in grado di criptare messaggi e chiamate, sia in entrata che in uscita.

Vertu Constellation sarà in commercio intorno alla metà del venturo Febbraio ad un prezzo che, verosimilmente, rientrerà nel novero delle migliaia di euro. Come da tradizione di casa. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Vertu, quando si parla di lusso, è sempre una garanzia. Difficile trovare, in tutto il mondo, una tale profusione di materiali lussuosi, e di cura costruttiva quasi maniacale, come - sovente - si ravvisa nelle "collezioni" di quest'azienda. Del modello Constellation, però, va sottolineata anche la resistenza, visto l'impiego di alluminio anodizzato e vetro zaffiro, e la sicurezza, vista la presenza del sensore biometrico, e della criptazione comunicazionale di Silent Circle. Carina, infine, l'idea del concierge: laddove le altre aziende optano per un assistente virtuale, quasi sempre poco smart (o non quanto lo vorrebbe essere), in questo caso di propende per un team di persone che sfruttano le loro conoscenze per esaudire ogni tuo desiderio. Come direbbe il Briatore di Crozza, un qualcosa...da sogno!

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