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Unihertz: arrivano gli smartphone lillipuziani Jelly (con 4G) e Atom (rugged, 4G)

Unihertz, start-up cinese focalizzata negli smartphone lillipuziani, dopo il più piccolo smartphone al mondo dotato di 4G, il Jelly (standard e Pro), torna "sul pezzo" con un altro gadget mobile, questa volta corazzato, rappresentato dall'Unihertz Atom.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 26 giugno 2018, alle ore 16:56

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Unihertz: arrivano gli smartphone lillipuziani Jelly (con 4G) e Atom (rugged, 4G)

Unihertz, brand cinese versato nella produzione di device minuscoli, al limite delle “sorprese pasquali”, ha annunciato due smartphone che definire compatti non rende bene l’idea del prodotto in questione: ecco gli Unihertz Jelly (standard e Pro) ed il rugged Unihertz Atom.

Unihertz Jelly

Unihertz Jelly ha una scocca plastica che, a causa delle sue dimensioni (9.2 x 5 cm, con peso da 73grammi), è costretta a fare a meno dello scanner d’impronte (il pulsante Home – circolare come nei Nubia – assolve alla funzione di LED RGB di notifica/stato), e di alcuni sensori (prossimità e luminosità).

Per fortuna sono inclusi quelli essenziali (accelerometro, magnetometro, giroscopio) e questo, grazie alla presenza del GPS, ne consente l’uso anche per attività sportive, forte di un’autonomia che, abitualmente stimata in 1 giornata di uso medio, arriva a diversi giorni di stand-by grazie alla feature di risparmio smart “Dura Speed”.

La scheda tecnica dell’Unihertz Jelly prevede un processore quadcore (1.1 GHz) Mediatek 6735 ed una scheda grafica Mali T720: la versione standard si ferma a 1 (RAM) + 8 (storage) GB, mentre quella Pro arrivata in Italia si avvale (per 112.99 euro, su Amazon) di 2 + 16 GB. La batteria è da 950 mAh, ben supportata da una versione quasi stock di Android Nougat 7.0 che, pur non essendo in Go Edition, si occupa di liberare la memoria quando le app non sono in primo piano.

Le connettività prevedono un Dual SIM puro (rimossa la coverback, vi è sia l’alloggiamento per 2 SIM che quello per la microSD), il Wi-Fi n (dual band), il Bluetooth 4.1, il 4G (con opzione per negare il monte dati alle app prescelte), ed il GPS. Lato multimedia, oltre al jack da 3.5 mm (con Radio FM), troviamo nell’Unihertz Jelly un display da 2.45 pollici con 243 x 320 pixel di risoluzione: la selfiecamera arriva a 2 megapixel, con quella principale – sul retro – che “osa” gli 8 megapixel.

Unihertz Atom

Al modello in questione sta per aggiungersi, attestata la feconda campagna di crowdfunding su Kickstarter (50 mila dollari di obiettivo, con il milione ampiamente già superato quando mancano 2 settimane alla fine della raccolta fondi), il corazzato (con buona pace di JerryRigEverything) Unihertz Atom, dotato di una scocca gommata (95 x 45 x 18 mm, per 108 grammi) IP68 (nonostante la presenza di un jack da 3.5 mm per le cuffie con Radio FM) con un pulsante fisico programmabile.

Oltre ad esser resistente, tale device è anche piuttosto prestante. L’ambito computazionale, con 4 GB di RAM, prevede un processore a 8 core (2 GHz) con una disponibilità, per file e app, pari a 64 GB d’archiviazione: la batteria, da 2.000 mAh (ricaricabile via microUSB Type-C), supporta adeguatamente il segmento connettività (Dual SIM 4G, Wi-Fi n, Bluetooth 4.2), il modulo GPS ( A-GPS e GLONASS) e lo scanner per le impronte digitali (sotto l’oblungo tasto Home), oltre al comparto multimedia, sempre ben soddisfacente: il frontale, con un display da 2.45 pollici dotato di risoluzione a 432 x 240 pixel, presenta una selfiecamera da 8 megapixel: sul retro, la postcamera si spinge fino a 16 megapixel.

Corredato di diversi accessori venduti a parte (gancio da bici a 15 dollari, fascia da braccio a 13, e clip a 12), l’Unihertz verrà spedito a partire da Ottobre: per ora, tuttavia, è ancora possibile acquistarlo come “backer”, risparmiando 80 dollari, a 219 dollari (pressappoco 187 euro).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Unihertz, nel corso della primavera, e con l'incipit di quest'estate, ha presentato due smartphone che, certamente, sono curiosi, in virtù delle loro dimensioni lillipuziane. Tuttavia, non si tratta di banali "giocattoli": con funzioni telefoniche pienamente funzionanti, e feature smart più a loro agio con i comandi vocali (o ricorrendo a tastiere predittive), ci si trova in mano due terminali decisamente utili. Il primo come telefono di scorta da portarsi ovunque, anche in alternativa ad uno sportwatch, il secondo come vero e proprio "phone pal" corazzato utile per escursioni outdoor anche estreme e prolungate.

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