Al giorno d’oggi davvero non v’è limite alle cose che si possono fare col proprio smartphone: girare video, fare foto, misurare i propri allenamenti, guardare un film, conversare con i propri contatti, giocare, e via discorrendo. Il problema, semmai, viste tutte queste attività, consiste nel riuscire ad arrivare a fine giornata col proprio smartphone.
In genere, per riuscire ad evitare un troppo repentino abbraccio con una presa di corrente, si ricorre all’escamotage delle batterie esterne, alias power bank. Alcune di esse sono davvero piccole, pratiche, ed utili: salvo il fatto di costituire l’ennesimo device da caricare.
Per fortuna, è possibile aumentare l’autonomia del proprio smartphone senza ulteriori spese né gadget, semplicemente sfruttando delle impostazioni già previste nei principali sistemi operativi mobili.
Trucchi per smartphone Android
In Android, per esempio, basta entrare nelle “Impostazioni” e, quivi, optare per la sezione “Batteria”: troveremo, tra le varie voci presenti, a metà schermata per la precisione, “Risparmio energetico”: tippiamolo e, nella schermata successiva, attiviamo il selettore di tale opzione. A questo punto, dobbiamo scegliere se far entrare in funzione il risparmio energetico immediatamente, o al verificarsi di una particolare condizione di scaricamento (5%. 15%, 20%, 50%): espletata anche questa fase, il telefono dovrebbe gestire meglio la carica residua in virtù del fatto che verranno limitate le prestazioni del dispositivo, il feedback vibratorio, i servizi di geolocalizzazione e, a scelta, anche lo scambio di dati in background. Da segnalare, infine, che – sempre in Batteria – ma solo per alcuni modelli di smartphone, è presente un’opzione di “risparmio avanzato”: Sony, per esempio, equipaggia diversi top di gamma con la modalità “Stamina” mentre Samsung opta per un più emblematico “risparmio energetico avanzato” che, in sostanza, trasforma lo smartphone in un vecchio telefonino abilitato solo a chiamare e inviare SMS.
Trucchi per iPhone
E per i device iOS? Nel caso degli iPhone, almeno per quelli equipaggiati con iOS 9, è disponibile un’opzione ad hoc che interviene quando l’ammontare enegetico scende sotto il 20% e che suggerisce di attivare la “modalità di risparmio energico”. Anche in questo caso, tale funzionalità è attivabile manualmente (ad es. qualora programmiate di fare lunghe passeggiate): è sufficiente entrare nelle “Impostazioni” e, nella sezione “Batteria”, far scorrere il selettore sulla voce “Risparmio energetico”. Attuata questa contromisura, un’icona a forma di batteria gialla, nell’area notifiche, mostrerà il livello di carica residua ottenuto con tutta una serie di espedienti interni a iOS 9 (ridurre la luminosità del display, disabilitare la ricezione delle mail e degli aggiornamenti app in background, “addormentare” Siri, disabilitare gli effetti dinamici, l’associazione al WiFi ed i download automatici etc).
In generale…
Al di là di tutto, in qualsiasi smartphone sia in nostro possesso, è possibile guadagnare minuti preziosi di autonomia disabilitando la sincronizzazione delle app, evitando di tenere il GPS attivo quando non serve, riducendo la luminosità del display, e facendo un accorto uso della cara, vecchia, modalità “aereo”.