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Scontro rugged tra il novizio Poptel P10 ed il roccioso e rodato Cubot King Kong 3

Continua l'invasione asiatica di smartphone per condizioni estreme, con un nuovo scontro che vede la "Cenerentola" Poptel sfidare col nuovo P10 la più rodata Cubot, tornata in campo col suo eloquente King Kong 3 munito di dual postcamera e batteria monstre.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 12 settembre 2018, alle ore 12:33

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Scontro rugged tra il novizio Poptel P10 ed il roccioso e rodato Cubot King Kong 3

Poptel, brand appena nato ad opera del gruppo cinese Fortuneship, ha annunciato due nuove colorazioni, verde e nero, per il suo corazzatissimo Poptel P10, sino ad ora inedito in Italia (ma già previsto in tonalità grigia, blu, e arancio): il device, impermeabile (IP68), resistente anche ad urti e polvere (tri-proof e Gorilla Glass), con certificazione militare ML-STD-810G per le temperature estreme (da- 20 a + 50°), si presenta con un frontale meno spigoloso dei rivali, anche se le cornici – attorno al display IPS LCD da 5.5 pollici con risoluzione HD+ (18:9) – sono così spesse da ridurne il body-to-screen value ad appena il 68.75 %.

La lunetta superiore manca del LED di notifica, ma presenta una selfiecamera con Flash LED, da 8 megapixel: sul retro, assieme allo scanner per le impronte, ed allo speaker (in basso), su una coverback satinata, alloggia la fotocamera principale Sony IMX135, da 13 megapixel (f/2.2), con autofocus, Flash LED, HDR, modalità panorama, 11 filtri, e video a 1080p. Onde usare le fotocamere anche con i guanti, queste ultime sono richiamabili tramite un pulsante laterale

La fluidità del Poptel P10, affidata al processore octa core MediaTek Helio P23 ed alla GPU Mali G71 MP2, è notevole: i 4 GB di RAM sembrano molti di più grazie alla feature “dura speed” che concentra le risorse hardware sulle app in primo piano, mentre lo storage – da 64 GB – si espande via microSD.

La batteria, da 3.600 mAh ricaricabile via microUSB (in 1 ora e mezza tramite un caricatore da 2A incluso), garantisce una giornata di uso medio e 5 ore di display acceso: il sistema operativo è ColorOS 4.0, una personalizzazione di Android Oreo 8.1 all’insegna di smart e wake gesture, ma così stock da sostituire la Galleria direttamente con Google Foto! In termini di connettività, è presente il modulo NFC per Google Pay, il 4G con 28 bande, il Wi-Fi n, il Bluetooth 4,0, il GPS (Glonass/A-GPS), il jack da 3.5 mm protetto con un gommino. Prezzo? Con spedizione inclusa gratuita, solo 211.67 euro

Sempre dalla Cina arriva un brand più rodato, Cubot, a cui spetta il compito di proporre il nuovo CUBOT King Kong 3, immune ad acqua e polvere (Ip68), olio e fango, sbalzi termici (da – 30 a + 60°), graffi, e cadute da 1.5 metri: al contrario di tanti altri smartphone irrobustiti, che al massimo si concedono una grande autonomia (anche qui presente, grazie alla batteria da 6.000 mAh), il Cubot King Kong 3 non lesina né su prestazioni, né sugli ultimi trend.

Nel primo caso, i 4 GB di RAM supportano l’ottimo processore octa core (2.5 GHz) Helio P23 di MediaTek, con lo storage che arriva a 64 GB, ed ospita il sistema operativo Android Oreo 8.1: in ambito fotografico, ed è qui la concessione all’attualità modaiola, se il frontale opta per una selfiecamera mono da 13 megapixel, il retro esibisce anche una doppia fotocamera principale, da 16 + 2 (per l’effetto Bokeh/Ritratto) megapixel. Notevole il display (forse FullHD +) che, da 5.5 pollici con aspect ratio a 18:9, adotta la tecnologia GFF, si dimostra ben leggibile all’aperto (luminosità 450CD/M2), e con colori vividi e realistici (90% sulla scala NTSC), e migliorato lo scanner per le impronte posteriore: la nuova generazione del medesimo scansiona ben 5 impronte, a 360°, sbloccando il telefono in 0.1 secondi.

In questo caso, Cubot renderà disponibile worldwide (grazie al 4G globale) il nuovo King Kong 3 solo a inizio Ottobre, con un prezzo di pressappoco 137-147 euro (secondo i tassi di cambio, in base al prezzo in dollari, pari a 159/169$). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non fosse per l'imminente arrivo dei nuovi iPhone, questo finale di 2018 passerebbe letteralmente alla storia per l'enorme numero di rugged phone in presentazione proprio in questi giorni (e non abbiamo mica finito!): personalmente, attendo con ansia il momento in cui saranno i nuovi materiali, o le migliorate tecnologie (come l'attuale Gorilla Glass 6), a rendere corazzati i telefoni, senza bombature rozze che, ad oggi, sono ancora anti-estetiche (seppur molto meno di un tempo).

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