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Oppo A71 (2018), smartphone entry level con design tradizionale ma riconoscimento facciale

Il produttore cinese Oppo ha rinnovato la fascia bassa della sua offerta di smartphone col nuovo Oppo A71 (2018) che, pur con un design tradizionale, introduce un sistema per il riconoscimento facciale, oltre ad un processore Snapdragon 450.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 2 febbraio 2018, alle ore 11:38

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Oppo A71 (2018), smartphone entry level con design tradizionale ma riconoscimento facciale

BBK Electronics Corporation, multinazionale cinese dell’elettronica di consumo attiva anche nella telefonia mobile con diversi marchi (tra cui OnePlus, e Vivo), ha annunciato il nuovo Oppo A71 in edizione 2018, con un gustoso “prestito” dall’iPhone X, rispetto al quale costa quasi un decimo.

L’Oppo A71 (2018) ha uno chassis metallico (alluminio), nelle colorazioni oro o black, con le antenne ad U poste lungo il bordo alto e basso, due lunette verticali molto pronunciate (ottime per impugnare il telefono in modalità panoramica), e cornici laterali non ottimizzate. Nel complesso, sembra un Galaxy S di qualche anno fa

Il frontale dell’Oppo A71 (2018) è dominato da un display con formato a 16:9, un TFT IPS da 5.2 pollici con risoluzione HD (e 282 PPI di densità cromatica), e sormontato da una selfiecamera: quest’ultima arriva a 5 megapixel di risoluzione e, oltre ad avere il focale a f/2.4, dispone anche di una feature “Beauty AI” (abbellimento degli autoscatti) e di un sistema di riconoscimento facciale (Face ID).

A ben guardare, infatti, nella parte bassa del frontale albergano solo 3 tasti soft touch per il controllo di Android Nougat 7.1 (con interfaccia ColorOS 3.2), mentre sul retro del telefono è presente, assistita dall’autofocus (a rilevamento di fase) e da un focale a f/2.2, una postcamera da 13 megapixel, capace di girare video in FullHD (1080p@30fps). L’audio annovera il jack da 3.5 mm per le cuffie, ed il profilo AD2P nel Bluetooth (4.2). 

Il processore dell’Oppo A71 (2018) è un Qualcomm a otto core, lo Snapdragon 450 cloccato a 1.8 GHz ed abbinato ad una GPU Adreno 506: la RAM e lo storage meriterebbero qualche GB in più, essendo fermi – rispettivamente – a 2 e 16 GB. In compenso, vi è l’espandibilità a ulteriori 256 GB via microSD. La batteria, ricaricabile via microUSB 2.0 (con OTG), ammonta a 3000 mAh e non è rimovibile. 

Per connettersi, l’Oppo A71 (2018) sfrutta il Wi-Fi n (hotspot), e – oltre al già citato Bluetooth 4.2 – anche il 4G/LTE: ovviamente, non manca il localizzatore GPS (A-GPS), e si tratta, come nel caso di tanti suoi colleghi asiatici, di un Dual SIM. Il device in questione è comparso nelle scorse ore, con tanto di scheda tecnica completa, nello store pakistano dell’azienda, ove è prezzato – cambio alla mano – a circa 145 euro

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In genere, i device asiatici si sono sempre ispirati molto agli iPhone: anche di recente, ciò sta avvenendo con sempre più brand che copiano il notch dell'iPhone X. Non avevo ancora visto portare nella fascia bassa anche il riconoscimento del volto: quest'ultimo, al contrario di altri tentativi androidiani approssimativi, è stato presentato come piuttosto accurato, tanto da aver reso superfluo il Touch ID. Sarà stato un azzardo?

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