Iscriviti

MWC 2019: Archos anticipa il top gamma Archos Diamond e tre middle-level della serie Oxygen

Anticipando di diversi giorni il MWC 2019, la francese Archos ufficializza tutti i nuovi smartphone che porterà in Catalogna, principiando dal top gamma Archos Diamond, e concludendo con tre nuovi arrivi - per tutte le esigenze - nella gamma Oxygen.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 19 febbraio 2019, alle ore 17:50

Mi piace
4
0
MWC 2019: Archos anticipa il top gamma Archos Diamond e tre middle-level della serie Oxygen

Nonostante manchino pochi giorni al MWC 2019 di Barcellona, la francese Archos – forse per sottrarsi alla morsa stringente della concorrenza – ha giocato d’anticipo, ufficializzando l’intera squadra di smartphone che porterà all’evento, formata dal top gamma Archos Diamond, e da ben tre nuovi arrivi nella famiglia Oxygen. 

Disponibile da Maggio, Archos Diamond (158.7×74.1×8.6 mm, per 166 grammi) porta sotto i 300 euro (299 per la precisione) non solo un’apparenza elegante, ottenuta con un frontale che dedica oltre il 90% della superficie al display, un pannello AMOLED da 6.39 pollici FullHD+ (19,5:9, 404 PPI), ma anche tanta sostanza, grazie ad uno scanner d’impronte in-display, e ad pop-up meccanizzato (più di 300 mila aperture meccaniche garantite) che palesa una selfiecamera da 8 megapixel (sensore Samsung S5K4H7, f/2.0), con diverse modalità a disposizione (foto, video, HD, pro, ritratto, AI). 

Sotto il solido vetro laminato del frontale, l’Archos Diamond monta 4 GB di RAM (LPDDR4x) e 128 GB (eMMC) di storage (espandibile a 1 TB), ma fa il botto con l’octa core MediaTek Helio P70 che, dotato d’intelligenza artificiale (NeuroPilot, anche per il program multi-threading), mette le tecnologie CorePilot e Imagiq a disposizione del riconoscimento di persone e scene nella dual camera posteriore (f/1.8-f/2.2), formata da un sensore Sony IMX499 da 16 megapixel e da uno Samsung 5E9 da 5 megapixel, coadiuvata da un Flash a 4 LED e da una messa a fuoco con rilevamento di fase. 

La batteria, da 3.400mAh, beneficia della tecnologia Pump Express per la ricarica veloce cablata (via Type-C, in un’ora e mezza), mentre il Pump Express Wireless, accelera la ricarica senza fili. Presente il jack da 3.5 mm, il resto delle connettività dell’Archos Diamond si esplica nel Dual SIM, nel Wi-Fi ac, nel Bluetooth 4.2, nel 4G/LTE, nel GPS (Glonass, BeiDou), e nel modulo NFC per i pagamenti contactless. Ottima la scelta del sistema operativo out-of-the-box, vista la confermata presenza di Android Pie 9.0

Accomunati da un sensore d’impronte tradizionale sul retro (assieme ad una doppia postcamera), dalla presenza fisica del jack da 3.5 mm, del Dual SIM, e di un 4G cat.7, i tre nuovi Archos Oxygen 57, 63 e 68XL, tutti animati da Android Pie 9.0, invece, mettono l’intelligenza artificiale al servizio dell’autonomia, dell’effetto Bokeh delle fotocamere, e del riconoscimento vocale, e – tramite un Bluetooth migliorato – consentono di ottenere un suono realmente surround accoppiando financo 5 diffusori

Prezzato a 99 euro, l’Archos Oxygen 57 (147.8×70.7×9.25 mm per 150 grammi) ottiene un display LCD IPS da 5,71 pollici, con risoluzione HD+ (a 19:9 di aspect ratio, con 295 PPI di densità cromatica), grazie ad un notch a goccia, al cui interno alloggia la selfiecamera (fuoco fisso) da 5 megapixel, mentre il retro propone una basica dual cam, con Flash LED, in cui il sensore da 8MP (autofocus) ottiene la profondità da un modulo solo VGA. Onde contenere i consumi energetici, cui provvede la batteria, da 2.800 mAh, i 3 GB di RAM (LPDDR3) ed i 32 (espandibili) GB di storage si accompagnano al processore octa-core Unisoc SC9863 ed alla di lui scheda grafica IMG8322. 

Aggiungendo 30 euro, portandosi quindi a 129 euro, sarà possibile scegliere l’Archos Oxygen 63 (159.2×75.8×9.25 mm, per 162 grammi), le cui uniche differenze dal modello precedente ne rendono giustificata la maggior spesa, visto che – in tale esemplare – il display IPS HD+ (19:9, 269 PPI) scende di polliciaggio a 6,26”, mentre la batteria cresce a 3.000 mah, e le memorie offrono maggior supporto, in ragione dei 4 GB di RAM e dei 64 GB espandibili di stoccaggio. 

A 149 euro, infine, è posizionato il curioso (visto il notch angolare nell’angolo alto di destra) Oxygen 68XL di Archos (173.5×81.55×8.95 mm, per 214 grammi), decisamente incentrato sul fare a meno della ricarica (via Type-C), vista l’ampia batteria da 5.000 mAh, comunque necessaria per supportare il maxi display In-Cell HD+ (19:9, 218 PPI) da 6.85 pollici, e le maggiorate esigenze energetiche del setting logico (octa-core MediaTek Helio P22 e GPU PowerVR GE8320) che si avvale di 3 GB di RAM e di 32 GB di storage espandibile. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non fosse Che Energizer aveva promesso di portarne di più, di smartphone, al MWC 2019, avrei quasi parlato di un'anticipazione da record: Archos, in verità, non è nuova a questa strategia, a mio avviso anche intelligente, visto che permetterà di parlare dei suoi modelli già a diversi giorni dal momento in cui li si potrà toccare con mano. Tra tutti i device previsti, il Diamond spicca per il rapporto tra qualità/prezzo, ma non è da sottovalutare nemmeno l'Oxygen 68XL, molto autonomo e con un notch angolare che, pur sgraziato, non danneggia le notifiche (quanto meno non come la terribile tacca).

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!