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Le università mondiali: "Non condanniamo i tablet, li assolviamo"

Le università di tutto il mondo ribadiscono che i tablet sono un ottimo mezzo di studio, stimolano a cercare le informazioni con velocità e immediatezza, e costituiscono un'alternativa valida ai testi cartacei.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 12 gennaio 2018, alle ore 19:44

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Le università mondiali: "Non condanniamo i tablet, li assolviamo"
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I tablet e gli smartphone, quando vengono utilizzati come mezzo di studio, non costituiscono un pericolo per lo studio e la sua efficacia sui soggetti più giovani, anzi, costituiscono uno stimolo a studiare più velocemente e ad apprendere concetti in modo più aperto e completo.

La letteratura scientifica è ricca di studi e conclusioni che vanno in questa direzione, ma una serie di ricerche compiute dalle università più prestigiose del mondo conferma che le nuove tecnologie hanno degli effetti benefici, e non il contrario, sulle menti dei più giovani. Tali studi placano così i timori di docenti e genitori riguardo l’utilizzo in ambito scolastico delle tecnologie touchscreen e degli strumenti informatici più in generale.

Gli studi di due delle università inglesi più gloriose, Oxford e Cardiff, mettono in luce come questi oggetti tecnologici aiutino gli studenti più piccoli a integrare il loro percorso di studi e li stimoli ad essere abili a intraprendere più attività nello stesso tempo, una sorta di allenamento al multitasking che diviene molto utile da adulti nel mondo del lavoro.

Altri studi confermano che la possibilità dell’utilizzo di strumenti informatici nelle attività di studio aiuta l’interconnessione tra le varie discipline, i punti di contatto che ci sono tra le varie materie. Questa sorta di abilità è molto importante negli anni degli studi superiori e universitari, nonché nello sviluppo di conoscenze multidisciplinari.

Una ricerca di un’università dell’Irlanda del Nord, la Stranmillis di Belfast, spiega che, nei bambini tra i 4 ed i 6 anni, l’utilizzo dei tablet per lo studio riduce l’isolamento dei piccoli alunni e avvicina i giovanissimi agli insegnanti, nei rapporti con essi, stimolando la ricerca di informazioni utili per completare le prime conoscenze del mondo.

L’università dei Minnesota, Usa, infine, assolve addirittura i videogiochi più frenetici e a volte violenti. Questi videogiochi per smartphone e tablet migliorano l’attenzione visiva e uditiva dei giovani, la prontezza di riflessi, e l’attenzione nel cogliere dei particolari, e rende questi ragazzi più abili nel prendere velocemente le decisioni corrette.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Ho sempre pensato che l'utilizzo di tablet nelle scuole possa essere uno strumento di studio straordinario: per me, questo strumento e internet aiutano l'interconnessione tra le discipline. Inoltre, come confermano le ricerche di molte università, la ricerca di informazioni è più veloce e l'attenzione può essere migliorata. L'uso di tablet e smartphone nei giovani non è da condannare: conta l'uso che se ne fa, e la scuola è la sede preposta per dare le giuste indicazioni e la retta via su come sfruttare internet al meglio, nel modo giusto.

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