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Ioutdoor X vs Cubot Quest: lo smartphone più resistente al mondo contro il primo sport phone del pianeta

Il sempre più affollato panorama dei rugged phone, nei giorni scorsi, si è popolato di due nuove emanazioni, alquanto singolari, rappresentate dall'Ioutdoor X, lo smartphone più resistente al mondo, e dal Cubot Quest, il primo sport smartphone del pianeta.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 23 ottobre 2018, alle ore 01:24

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Ioutdoor X vs Cubot Quest: lo smartphone più resistente al mondo contro il primo sport phone del pianeta

A quanto pare, nell’immenso continente cinese – in particolar modo nel distretto tecnologico dello Shenzhen – si coltiva una vera e propria passione hi-tech per gli smartphone corazzati che, sempre più spesso, vengono implementati con delle ottime prestazioni, e beneficiati di un design piuttosto curato: come nel caso dell’Ioutdoor X, e del venturo Cubot Quest. 

Lo Ioutdoor X, frutto dell’omonima azienda cinese specializzata in telefoni rugged, è un device curato sia nei materiali, che nel design: nel primo caso, il produttore si è avvalso di una scocca IP68 tri-proof in alluminio, rinforzata sul posteriore e agli angoli da uno scudo di TPU (prodotto dalla Bayer) e, sul davanti, con un vetro Gorilla Glass 5, in modo che il device resista a immersioni a 30 metri per un’ora, ed a cadute da 1.5 metri d’altezza. Non per nulla, il suo claim d’accompagnamento è “lo smartphone più resistente al mondo“. 

Il design, invece, è stato attenzionato grazie allo spessore, straordinariamente esiguo (10.4 mm) per un telefono rinforzato, anche considerando la batteria in dotazione, da 3.400 mAh (con ricarica rapida via Type-C a 9V/2A), e in virtù dell’assetto panoramico a 18:9 scelto per il display: quest’ultimo, posto sotto la selfiecamera grandangolare (100°) da 13 megapixel con Face Unlock e filtri bellezza, è un pannello IPS da 5.7 pollici HD+ ben definito (282 PPI) cromaticamente (95% sulla scala NTSC).

Sul retro, oltre allo scanner per le impronte, alloggia la doppia fotocamera principale, da 16 (f/1.8) + 8 megapixel. A coordinare le risorse hardware, comprensive di un modulo NFC per i pagamenti contactless, di varie connettività (Dual SIM ibrido, Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 4.1, LTE), e di un localizzatore GPS (Glonass), sono posti l’octa core Helio P23 e la GPU PowerVR GT71 MP2, assieme a 6 GB di RAM e 128 GB espandibili di storage: il sistema operativo, per l’Ioutdoor X prezzato intorno ai 200 euro, è Android Oreo 8.1.

La cinese Cubot ha approfittato del Global Sources Electronics Fair 2018 di Hong Kong per presentare il primo “sport smartphone al mondo, ovvero il suo Cubot Quest, previsto in tempo per gli acquisti natalizi: nello specifico, si tratta di un telefono IP68, con vetro Gorilla Glass 6, angoli protetti, viti a vista, e sportellini sulle porte (es. microUSB Type-C), idoneo per chi compie esplorazioni in condizioni estreme, o fa attività all’aperto.

Nella variante nera con dettagli gialli, il Cubot Quest proporrà un display da 5.5 pollici HD+ a 18:9, una doppia fotocamera posteriore, uno scanner per le impronte, un probabile Helio P22 di MediaTek, affiancato da 4 GB di RAM e 64 GB espandibili (128) di storage, ed una batteria da 3.900 mAh. Sempre accomunata da Android Pie 9.0, la variante nera con dettagli rossi del Cubot Quest – munita di un display da 5 pollici – dovrebbe risultare meno prestante per potenza di calcolo, e con metà quantitativo di memorie. Assieme al device in questione, verranno commercializzati anche degli accessori ufficiali, tra cui delle cuffie per sportivi ed un gamepad vero e proprio (ricaricabile via USB) con levette analogiche, d-pad, e pulsanti trigger.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ormai, la fantasia dei produttori non ha più confini: nel novero dei sempre più affollati e numerosi smartphone rugged, ormai, è difficile distinguersi. Per questo motivo, Ioutdoor ci prova con un telefono definito il più resistente al mondo, e la rivale Cubot caratterizza il suo rugged come il primo sport smartphone sulla faccia del pianeta. Basteranno simili peculiarità a convincere i consumatori?

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