Honor amplia la sua offerta sul mercato cinese con il nuovo Honor Play11 Plus, uno smartphone che si inserisce nel segmento medio cercando di puntare su autonomia e display di qualità, ma che finisce inevitabilmente per scontrarsi con un equilibrio tecnico non sempre convincente. Il dispositivo arriva in un contesto già affollato e si presenta come una variante molto vicina ad altri modelli del brand, in particolare al più prestante Honor 600 Lite e al gemello Honor X80i. Il design è praticamente condiviso tra più dispositivi della gamma, segno evidente di una strategia basata sul riutilizzo della piattaforma hardware.
Il Play11 Plus si distingue principalmente per alcune modifiche interne, pur mantenendo una base estetica e costruttiva comune. Il risultato è uno smartphone sottile, con 7,34 mm di spessore e un peso di 185 grammi, che punta a un buon compromesso tra ergonomia e autonomia. Il display è uno dei punti più interessanti della scheda tecnica. Parliamo di un pannello AMOLED da 6,6 pollici con risoluzione 1200×2600 pixel e densità di 434 ppi, accompagnato da refresh rate a 120 Hz e profondità colore a 10 bit. La luminosità di picco dichiarata arriva fino a 6.500 nit, un valore estremamente elevato sulla carta, pensato per garantire leggibilità anche in condizioni di luce molto intensa. È presente anche una tecnologia PWM ad alta frequenza a 3840 Hz, utile per ridurre l’affaticamento visivo.
Il vero punto critico del dispositivo è però il comparto hardware. Il nuovo MediaTek Dimensity 6500 Elite rappresenta una soluzione entry-mid che deriva direttamente da architetture precedenti, con una configurazione che unisce due core Cortex-A76 e sei Cortex-A55. Le prestazioni attese si collocano su un livello medio-basso per la fascia di prezzo, soprattutto se confrontate con il Dimensity 7100 Elite presente sull’Honor 600 Lite, che offre una potenza sensibilmente superiore. In termini pratici, il Play11 Plus non punta alla performance, ma alla gestione energetica e all’efficienza quotidiana. La memoria è fissata su 8 GB di RAM e 256 GB di storage, senza possibilità di espansione tramite microSD. Una scelta ormai comune, ma che riduce la flessibilità del dispositivo nel lungo periodo.
Uno dei veri punti di forza è la batteria da 7.000 mAh realizzata con tecnologia silicio-carbonio, che promette autonomie molto elevate anche con utilizzo intenso. La ricarica rapida è da 45 W, accompagnata da una funzione di reverse charging a 6 W. Si tratta di un comparto energetico chiaramente orientato alla durata più che alla velocità di ricarica estrema.
Il comparto fotografico è invece piuttosto essenziale. Sul retro troviamo un sensore da 50 megapixel con apertura f/1.8, mentre frontalmente è presente una fotocamera da 8 megapixel. Non sono presenti soluzioni avanzate come stabilizzazione ottica o sensori secondari complessi, segno di un’impostazione molto basilare. Dal punto di vista della connettività, il dispositivo offre supporto 5G, NFC, sensore di impronte integrato nel display e anche un raro IR blaster. La protezione è certificata IP66, quindi resistente agli schizzi ma non completamente impermeabile.
Il prezzo di lancio in Cina è fissato a 2199 yuan per la versione 8+256 GB, posizionandolo in una fascia già molto competitiva. Il problema principale del Play11 Plus resta però il confronto diretto con il quasi identico Honor X80i e soprattutto con il più potente Honor 600 Lite, che a fronte di un prezzo simile offre prestazioni e fotocamere superiori.