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Hisense F60 5G: presentato il venturo smartphone top per gli anziani e la salute

Nel corso di una delle più importanti fiere tecnologiche d'Asia, il brand cinese Hisense ha presentato lo smartphone F60 5G che, tra le varie specifiche, annovera diverse funzioni adatte al monitoraggio della salute ed all'assistenza remota degli anziani.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 3 novembre 2021, alle ore 00:31

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Hisense F60 5G: presentato il venturo smartphone top per gli anziani e la salute

Nel corso della 9a edizione dell’evento China Mobile Global Partner Conference, il brand locale Hisense ha presentato, tra le altre cose, uno smartphone di prossima commercializzazione che, nelle vesti del nuovo Hisense F60 5G, appare particolarmente indicato per il target degli anziani e per coloro che amano tenere controllata la propria salute.

Di base, l’Hisense F60 5G (170.3 x 78.6 x 9.8 mm) ha un design minimalista, col retro che – però – ricorda non poco lo Huawei Mate 30 Pro. Il frontale propone un display “ad alta risoluzione” (FullHD+) da 6.81 pollici, bucato in alto a sinistra onde ospitare una selfiecamera da 16 megapixel: il retro, nell’oblò centrale, a fronte di 4 cerchietti, propone in realtà una triplice fotocamera, in cui il sensore principale da 48 (f/1.8) megapixel è affiancato da due sensori da 2 megapixel, di cui uno per le macro e uno per la profondità. Sul piano sonoro, l’output acustico, affidato a 4 speaker lineari, gode delle ottimizzazioni Dirac Audio.

Ad animare il device opera un processore octacore (2.0 GHz) di Qualcomm che, quanto ad autonomia, opera di concerto con una batteria da 5.000 mAh di capienza, caricabile rapidamente a 30W via microUSB Type-C: sempre in tema di specifiche di rilievo, viene attestata la presenza della connettività mobile 5G (standalone e non). Le configurazioni di memoria ammesse lo scorso Luglio prevedono 4, 6, e 8 GB per la RAM e 64, 128 e 256 GB per lo storage.

Nell’Hisense F50 5G l’attenzione alla salute, in particolare a quella cardiopolmonare, è assicurata dalla robusta serie di sensori ad hoc, per rilevare la frequenza cardiaca (come sui Samsung di una volta), per stimare la saturazione dell’ossigeno nel sangue e misurare la temperatura corporea, con i dati che, poi, dati in pasto agli algoritmi sanitari del brand, sono tradotti in risultati di facile interpretazione e visione. Sul piano dell’interfaccia e delle funzioni, invece, emerge l’occhio di riguardo al target degli anziani.

L’interfaccia riduce la densità di informazioni da proporre attraverso testi ed icone grandi: queste ultime rimandano a chiare componenti desktop, per consentire un facile richiamo di informazioni quali le chiamate, le condizioni meteo, il proprio ID sanitario. Non manca, inoltre, un hub con applicazioni importanti e di intrattenimento sicure (l’Ejoy Life, per evitare che si installino inavvertitamente app pericolose) e un elaborato sistema di parental control a “4 gambe” formato da un sistema di SOS rapido, da uno di assistenza remota (interfono e chiamata con un tasto), da uno di rilevamento delle cadute, e da uno di recinzione elettronica (con annessi pre-allarmi anti smarrimento). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - L'esibizione in fiera non sembra rende merito a tutte le specifiche di un prodotto: nel caso specifico, infatti, ci si è concentrati più che altro sulle cose che questo smartphone è in grado di fare e per chi, sottintendendo che abbia comunque specifiche in grado di supportare tutto quanto al meglio.

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