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Getnord Lynx e Neffos C5 Plus: ecco i nuovi smartphone entry level low cost

Tra gli smartphone entry level più accessibili dal punto di vista economico, di recente sono stati annunciati i nuovi Getnord Lynx e Neffos C5 Plus (di TP-Link): ecco con quali specifiche tecniche ed ottimizzazioni software al seguito.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 21 gennaio 2019, alle ore 19:49

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Getnord Lynx e Neffos C5 Plus: ecco i nuovi smartphone entry level low cost

Sono ormai passati secoli, tecnologicamente parlando, da quando “smartphone entry level” era un sinonimo elegante per “telefoni di scarsa qualità”: ormai, nella summenzionata categoria, è facile trovare dispositivi per tutte le esigenze, come il rugged Getnord Lynx, e l’Android Go Neffos C5 Plus.

Getnord, azienda lituana ancora poco nota, ma già attiva con distribuzione ed assistenza ufficiale in vari paesi (Italia compresa), nell’annunciare il nuovo Getnord Lynx (299 euro) ha portato anche nella fascia meno attenta alle prestazioni (processore a quattro core MediaTek MT6737 e GPU Mali T720) la robustezza di uno smartphone Android 8.1 rugged. La scocca del nuovo modello, impermeabile (IP68) ed anti maltrattamento (MIL-STD-810G), è ancor più sagomata che nei rivali corazzati (es. AGM, Blackview, Caterpillar), in particolar modo agli angoli, nei quali è possibile inserire dei laccetti per l’aggancio alla fibbia della tuta da lavoro. 

Il display, non molto grande (4.5 pollici) o risoluto (FWVGA, 218 PPI), ma con ottimi tempi di risposta (tecnologia Twisted Nematics), protegge il suo form factor panoramico (16:9) con un vetro Gorilla Glass singolarmente spesso (1.8 mm): la fotocamera anteriore, per i selfie, è posta in alto a destra e, con una risoluzione di 5 megapixel, gira video a 720p, proprio come la fotocamera posteriore, da 8 megapixel (f/2.0, con HDR), inserita in un semaforo orizzontale assieme al Flash LED. All’interno, le memorie, RAM e storage espandibile, si configurano nella combinazione unica da 2+16 GB, e fanno compagnia alla maxi batteria, da 6.000 mAh (2.400 minuti di conversazione e 1.200 ore di stand-by), con ricarica cablata (via Type-C) o wireless. Mancano, purtroppo, i sistemi di autenticazione basati sulla scansione delle impronte e del volto ma, in compenso, accertata l’implementazione di Dual miniSIM, Bluetooth 4.1, Wi-Fi n, ed LTE (150/50Mbps), la presenza di un modulo NFC abilita il device ai pagamenti contactless via Google Play

Con una silhouette piatta e molto elegante, TP-Link ha proposto il Neffos C5 Plus (tonalità rosso, oro, grigio, o blu) che, animato Android Go, si avvale del risparmio dati (Data Saver) attuabile, però, sul solo 3G (LTE non presente), e carica le applicazioni di Android Oreo 8.1 il 15% più velocemente.

Il display TN, in questo caso da 5.34 pollici, raggiunge la risoluzione FWVGA+ (18:9, 201 PPI), risultando comunque capace di colori vivaci e luminosi, mentre le fotocamere beneficiano di varie ottimizzazioni: quella anteriore, da 2 megapixel, dispone della modalità di abbellimento, mentre quella posteriore, da 5 megapixel, può realizzare scatti in HDR, concentrandosi anche sui panorami o sui soggetti in movimento (burst mode). Il duo costituito dal processore quad-core (1.3 GHz) MediaTek MT6580M e dalla GPU ARM Mali-400 può contare su 3 configurazioni di memorie – RAM e storage (per fortuna espandibile a 64 GB) – sempre molto “light”: 512 MB + 8 GB (69.99), 1+ 8 GB (79.99), e 1+16 GB (89.99 euro). Tra le altre componenti del dispositivo, oltre alla batteria da 2.200 mAh (caricabile vie microUSB 2.0), figura il modulo per il Wi-Fi n ed il Bluetooth 4.0, ed il Dual SIM, ma manca il GPS

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - I due entry level menzionati, ovvero il Getnord Lynx ed il Neffos C5 Plus, hanno qualche pregio, ma anche diverse limitazioni: la costruzione sembra convincente in ambodue i casi, così come le ottimizzazioni del software, ben cucite sull'hardware a disposizione. I compromessi, però, sono singolari: nel primo modello, occorre affidarsi a PIN e password per mettere in sicurezza i dati, mentre nel secondo modello, alla medesima lacuna, si aggiunge quella del GPS, non menzionato nemmeno sul sito ufficiale dell'azienda che, essendo di provata esperienza nel settore delle connettività, almeno il 4G poteva inserirlo...

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