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Galaxy A6S: il primo medio gamma Samsung assemblato da un produttore cinese

Samsung, per arginare la concorrenza in Cina dei produttori locali, ha ceduto e ha deciso un cambio di strategia: per mantenere bassi i prezzi, il nuovo medio gamma Galaxy A6S sarà assemblato negli stessi stabilimenti che montano gli Xiaomi.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 25 ottobre 2018, alle ore 10:37

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Galaxy A6S: il primo medio gamma Samsung assemblato da un produttore cinese

Samsung rimane ancora una delle più grandi aziende di telefonia mobile, ma non v’è dubbio che – almeno in Cina – il colosso di Seoul non se la passi così bene, sorpassata nelle vendite dai vari agguerriti concorrenti del posto: per tamponare il problema, però, è pronta una nuova strategia, ovvero produrre in loco i propri medio-gamma destinati al mercato locale. Ecco che, su tali presupposti, è nato il nuovo Galaxy A6S.

Presentato assieme al Galaxy A9s (niente più che il rebrand per la Cina del recente quadcamera phone Galaxy A9 2018), il nuovo Galaxy A6S è stato realizzato, onde abbattere i costi di produzione, dallo stesso original design manufacturer (ODM) che si occupa di assemblare, nei suoi stabilimenti, gli Xiaomi: parliamo, secondo il Korea Herald, di Wingtech. Il risultato è uno smartphone vivace nelle colorazioni Viola, Salang Black, Powder Blue, e Koi Red, realizzato in metallo e vetro, secondo un design che ricorda vagamente quello dell’A6+, rispetto al quale crescono le specifiche delle prestazioni, e decrescono quelle del multimedia.

A livello computazionale, come spiegato da GizmoChina, opera il processore octa core (2.2 GHz) Snapdragon 660, assieme a 6 GB di RAM: per lo storage, espandibile, sono stati preventivati i tagli alternativi da 64, e 128 GB. Sempre all’interno del telaio (156.14 x 76.4 x 8.39 mm), è presenta una batteria da 3.200/3.300 mAh, ricaricata via microUSB 2.0 Type-C, ed un buon novero di connettività (tra cui GPS, jack da 3.5 mm, 4G, Wi-Fi, Bluetooth). 

Il display del Samsung Galaxy A6S è un pannello FullHD+ da 6 pollici, SuperAMOLED, con aspect ratio a 18:9 (ma senza notch) mentre le fotocamere, in tutto, sono tre: quella anteriore, abilitata al Face Unlock, è da 24 megapixel (12, secondo l’e-shop di JD.com) mentre, sul retro, in un semaforo verticale posto in alto a sinistra sopra il Flash LED, ne troviamo due, da 12+12 megapixel (12+5, ancora per il rivenditore JD.com), con effetti Bokeh in tempo reale (“Live Focus”). Sempre nella coverback, è posto uno scanner per le impronte, dalla forma ellittica, ma sviluppato in orizzontale, con una silhouette che ricorda i tasti Home dei top gamma coreani di qualche anno fa. 

Il Samsung Galaxy A6S, gestito lato software da Android Oreo 8.1sotto interfaccia Samsung Experience UI, costa circa 227 euro (1.799 yuan) nella variante con solo 64 GB di storage, e pressappoco 277 euro (2.199) optando per quella col doppio (128 GB) di spazio d’archiviazione. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il Galaxu A6S è interessante per molti motivi. Innanzitutto, è il primo smartphone Samsung prodotto e progettato da terzi, per potersi avvalere della locale (economica) forza lavoro: ciò ha permesso al colosso coreano di poter includere specifiche computazionali di fascia medio-alta in un prezzo decisamente più abbordabile di quanto in auge per i suoi parametri abituali. In più, fatta eccezione per processore e memorie, non v'era una fonte che concordasse sulle spefiche multimediali: addirittura, in alcuni casi, veniva dichiarato che il display fosse un LCD IPS, sovrastato da una selfiecamera da appena 5 megapixel!

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