Il nuovo Doogee M30 Pro si presenta come uno smartphone fuori dagli schemi, puntando su autonomia estrema e funzionalità particolari senza entrare nella categoria dei rugged più estremi. Il brand cinese continua così a esplorare soluzioni alternative nel segmento economico, proponendo un dispositivo che unisce una batteria molto capiente a un doppio schermo, il tutto mantenendo un prezzo competitivo.
Il primo elemento che cattura l’attenzione è senza dubbio la batteria da 8.000 mAh, una capacità ben superiore alla media del mercato attuale. Doogee dichiara inoltre l’utilizzo di tecnologia silicio-carbonio, sempre più diffusa nei dispositivi recenti per migliorare densità energetica e durata nel tempo. La ricarica rapida da 33W non è tra le più veloci in circolazione, ma resta adeguata considerando la dimensione dell’unità energetica. L’obiettivo è chiaro: offrire uno smartphone capace di accompagnare l’utente per più giorni senza ansia da ricarica.
Sul fronte display troviamo una soluzione doppia. Il pannello principale è un IPS da 6,88 pollici con refresh rate a 120 Hz, una scelta interessante per garantire fluidità nell’uso quotidiano, anche se la risoluzione HD+ (720 x 1640 pixel) non punta certo alla massima definizione. Accanto a questo, Doogee integra un secondo schermo da 1,3 pollici sul retro, quadrato e compatto, pensato per notifiche rapide, controlli essenziali o funzioni accessorie. Una scelta che richiama concept già visti in passato, ma che resta rara nella fascia di prezzo in cui si colloca il dispositivo.
Dal punto di vista hardware, il dispositivo si affida al chip Unisoc T7280, noto anche come T620, una piattaforma entry-level pensata per garantire un’esperienza stabile nelle attività quotidiane. Non siamo di fronte a un campione di potenza, ma la configurazione con 8 GB di RAM e 256 GB di storage, espandibile tramite microSD, permette comunque una buona gestione delle app e dello spazio disponibile.
Il sistema operativo è Android 16, un dettaglio interessante per un prodotto di questa fascia. Il comparto fotografico resta nella media senza particolari ambizioni. Sul retro troviamo una doppia fotocamera con sensore principale da 64 MP affiancato da una lente macro da 2 MP, mentre frontalmente è presente una camera da 20 MP. Si tratta di una configurazione più che sufficiente per l’uso quotidiano, ma che difficilmente farà la differenza in termini qualitativi rispetto ai competitor più orientati alla fotografia.
Non mancano comunque elementi ormai fondamentali come il supporto NFC, utile per i pagamenti digitali, e il sensore di impronte laterale. Interessante anche la certificazione IP68, che garantisce protezione da acqua e polvere, rendendo il dispositivo più resistente nell’utilizzo quotidiano, pur senza arrivare ai livelli dei rugged più estremi. Il prezzo annunciato si aggira intorno ai 260 dollari, che al cambio attuale corrispondono a circa 240 euro, rendendolo una proposta particolarmente interessante per chi cerca autonomia e funzionalità insolite senza spendere troppo. Resta da capire come si comporterà nella pratica e se arriverà ufficialmente anche in Europa.