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Cabir, il primo virus per cellulari compie 10 anni

Cabir, il primo virus per cellulari compie 10 anni. Ideato dal gruppo di hacker 29A, aveva l'intenzione di dimostrare la vulnerabilità dei dispositivi mobili, non causando di fatto nessun danno al cellulare.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 18 giugno 2014, alle ore 14:15

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Cabir, il primo virus per cellulari compie 10 anni

Sono trascorsi ormai dieci anni da quando è stato individuato il primo virus per cellulari. La scoperta è stata fatta dalla ormai famosa azienda di protezione antivirus, Kaspersky Lab, che ha subito capito quale sarebbe stato il futuro dei virus informatici. L’interesse degli hacker si stava spostando, infatti, anche verso le piattaforme mobili.

Cabir, è questo il nome del primo virus per cellulari della storia, non aveva intenzioni particolarmente dannose, a differenza di quanto avviene con la maggior parte di malware recenti. L’intento era solo quello di far capire al mondo che anche i dispositivi cellulari potevano essere attaccati dai pirati informatici.

Kaspersky ha “incontrato” Cabir nel mese di Giugno del 2004. La scoperta è stata fatta quasi per caso da un tecnico della società che, alla fine del suo turno di lavoro, notò una mail contenente un allegato decisamente sospetto. L’analisi di quel file mise in difficoltà gli analisti dell’azienda in quanto non fu subito ben chiaro per quale piattaforma fosse stato scritto quel codice. Senza dubbio non era riferito ne ai sistemi Windows ne a Linux.

Solo dopo emerse che si trattava di un virus per cellulari, che si diffondeva attraverso il Bluetooth in modo estremamente rapido. Il virus non causava danni al dispositivo ma provvedeva a scaricare in modo repentino la batteria. Da allora le software house di antivirus di tutto il mondo hanno cominciato ad elaborare applicazioni in grado di proteggere i cellulari dagli attacchi di nuovi e potenzialmente dannosi virus. Questo tipo di applicazioni, inoltre, è diventato assolutamente indispensabile dopo l’avvento dei moderni smartphone, con connettività ad internet e funzionalità evolute.

Cabir sarebbe stato ideato dal gruppo 29A, hacker notoriamente conosciuti per la programmazione di virus concettuali, cioè quelli in grado di dimostrare semplicemente la vulnerabilità di un sistema o dispositivo. Dopo Cabir sono stati lanciati diversi altri virus destinati ai cellulari con sistema operativo Symbian, mentre oggi il 99% dei virus intende minare il mondo degli smartphone Android, i più diffusi sul mercato. Il solo archivio di Kaspersky contiene ben 340.000 diversi tipi di virus, numero purtroppo destinato a crescere in modo vertiginoso.

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