Bigme HiBreak Dual ufficiale: doppio schermo E-Ink + LCD, ma l’idea convince solo a metà

Il nuovo dispositivo Bigme HiBreak Dual introduce un doppio schermo E-Ink + LCD, ma il secondo display resta marginale e non cambia davvero l’esperienza d’uso.

Bigme HiBreak Dual ufficiale: doppio schermo E-Ink + LCD, ma l’idea convince solo a metà

Il mercato degli smartphone alternativi prova ancora una volta a reinventarsi e lo fa con una proposta che, almeno sulla carta, avrebbe potuto catturare grande attenzione. Il nuovo Bigme HiBreak Dual, appena annunciato, porta infatti con sé un concept intrigante: un dispositivo dotato di doppio schermo, con un pannello principale E-Ink affiancato da un secondo display LCD. Una combinazione che richiama inevitabilmente esperimenti del passato come lo YotaPhone 2, ma che nella pratica si rivela meno rivoluzionaria del previsto.

Bigme ha presentato in realtà due varianti dello stesso smartphone, una con display E-Ink monocromatico e una a colori, ma le differenze tra i due modelli si fermano essenzialmente alla tecnologia del pannello principale. Per il resto, l’esperienza resta identica e già vista nei precedenti HiBreak Pro.

Il display principale è un pannello E-Ink da 6,13 pollici con risoluzione 824 x 1648 pixel e densità di circa 300 ppi, un valore che garantisce un’ottima leggibilità, soprattutto nella lettura prolungata di testi. La versione a colori utilizza tecnologia Kaleido 3, ma con una risoluzione cromatica dimezzata a 150 ppi, un compromesso tipico di questa tipologia di schermi. Le cornici restano piuttosto evidenti, segno che il design punta più alla funzionalità che all’estetica moderna. Il secondo schermo, quello che avrebbe dovuto rappresentare il vero elemento distintivo, è invece una piccola unità LCD da 1,85 pollici posizionata sul retro. La risoluzione di 360 x 360 pixel e la superficie ridotta ne limitano fortemente l’utilità: può essere sfruttato per notifiche rapide, selfie con la fotocamera principale o funzioni leggere, ma difficilmente diventerà un elemento centrale nell’esperienza d’uso quotidiana.

Sotto la scocca troviamo un hardware ormai rodato ma non più recente. Il cuore del dispositivo è il MediaTek Dimensity 1080, chip del 2022 che garantisce prestazioni discrete per l’uso quotidiano e supporto alle reti 5G. Le configurazioni di memoria arrivano fino a 12 GB di RAM e 256 GB di storage, con probabile espansione tramite microSD. La batteria da 4.500 mAh si colloca nella media, anche se il consumo ridotto del display E-Ink potrebbe garantire una buona autonomia complessiva, uno dei principali punti di forza di questa categoria di dispositivi.

Più basilare il comparto fotografico, con una fotocamera posteriore da circa 20 MP e una anteriore da 5 MP, soluzioni adeguate ma senza particolari ambizioni. Dal punto di vista software, sorprende la scelta di mantenere Android 14, senza aggiornamenti più recenti, un dettaglio che potrebbe pesare nella valutazione complessiva del prodotto. Non mancano comunque elementi utili come sensore di impronte laterale, NFC e supporto dual SIM. Il prezzo, ancora non ufficializzato in modo dettagliato per tutti i mercati, dovrebbe posizionarsi in linea con i modelli precedenti, già disponibili online a cifre non particolarmente contenute per un dispositivo di nicchia. In definitiva, Bigme HiBreak Dual rappresenta un esperimento interessante ma poco coraggioso. L’idea del doppio schermo resta affascinante, ma la realizzazione concreta appare più come un’evoluzione minore che una vera innovazione.

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