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Attenzione ai microfoni degli smartphone: potrebbero violare la nostra privacy

I nostri smartphone ci spiano? Il garante per la Privacy ha avviato un’indagine formale in seguito a numerose segnalazioni. Verranno prese in esame le app più diffuse e le loro informative.

Smartphone e Tablet
Pubblicato il 17 ottobre 2021, alle ore 10:51

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Attenzione ai microfoni degli smartphone: potrebbero violare la nostra privacy

Gli smartphone fanno ormai da anni parte della nostra quotidianità. Sono diventati strumenti essenziali in vari campi della nostra vita. Sono necessari in alcuni ambiti lavorativi, i ragazzi li usano per giocare ma anche per studiare e durante la pandemia sono stati indispensabili per rimanere in contatto con le persone care. Ma proprio per questo rischiano di mettere a rischio la nostra privacy.

A tutti sarà capitato almeno una volta nella vita di veder comparire su Google o su un social la pubblicità di un prodotto o di un servizio, di cui poco prima si era parlato con qualcuno. In un primo momento si pensa ovviamente ad una coincidenza, ma quando questo avvenimento si ripete con frequenza e in occasioni diverse, è normale insospettirsi.

Ecco che quindi, diversi utenti hanno inviato delle segnalazioni al Garante per la Privacy, facendo notare che basterebbe pronunciare una parola riguardante un bene acquistabile o anche parlare di un semplice sogno da realizzare, per far sì che compaiano pubblicità attinenti agli argomenti trattati.

I consensi informati

Ciò potrebbe accadere quando, scaricando le app, diamo delle autorizzazioni senza leggerle con attenzione. Una di queste riguarda il consenso all’utilizzo del microfono anche mentre l’app non è in uso. Le applicazioni rivenderebbero poi le informazioni ottenute tramite i microfoni a società a scopi commerciali. Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha allora avviato un’istruttoria che prenderà in esame decine tra le app più usate, per verificare che “l’informativa resa agli utenti sia chiara e trasparente e che sia stato correttamente acquisito il loro consenso“.

Inoltre è probabile che il Garante decida di implementare un sistema basato sui simboli e che sostituisca l’uso di informative lunghe e complesse.

Come proteggersi

In attesa che l’indagine faccia il suo corso e che l’Autorità per la Privacy prenda le giuste decisioni, possiamo disattivare i permessi di utilizzo del microfono, in particolare quando l’app non è in uso.

Per fare ciò basterà seguire i seguenti percorsi:

  • su iOS andare sul menu Impostazioni, quindi Privacy ed infine Microfono e scegliere per quali app mantenere attivato l’uso;
  • su Android sempre partendo dal menu Impostazioni, quindi Privacy, poi Gestisci autorizzazioni ed infine Microfono.
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Cosa ne pensa l’autore
Alessia Castro

Alessia Castro - Per evitare che i nostri dati personali, acquisiti in forma vocale, vengano utilizzati per l’invio di pubblicità mirata, ricordiamoci di non concedere permessi ed autorizzazioni senza averne prima letto il contenuto. E se l’utilizzo del microfono per alcune app ci sembra necessario, accertiamoci almeno di permetterne l’uso solo quando l’app è in esecuzione.

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