Apple sembra pronta a ridisegnare parte del futuro dell’iPhone con due novità che, se confermate, potrebbero far parlare molto nei prossimi mesi. Da un lato c’è il primo iPhone pieghevole, che potrebbe chiamarsi iPhone Ultra e introdurre soluzioni mai viste prima nella gamma Apple. Dall’altro c’è iPhone 18, che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe arrivare con alcune scelte mirate a contenere i costi produttivi in risposta alle tensioni che stanno colpendo il mercato dei componenti. Partiamo dal dispositivo che più di tutti sta catalizzando curiosità.
Il primo iPhone pieghevole sarebbe ormai vicino e il debutto potrebbe avvenire già in autunno. I rumor raccontano un prodotto con design a libro, un formato ampio da aperto, una piega del display quasi invisibile e una batteria studiata per sostenere una nuova esperienza d’uso. Ma sono due dettagli, più di altri, a far discutere. Il primo riguarda il possibile addio al Face ID. Sarebbe una scelta storica, considerando che il riconoscimento facciale è uno dei pilastri dell’iPhone sin dai tempi di iPhone X. Eppure, su un pieghevole la questione è più complessa di quanto sembri. Con un display esterno e uno interno, Apple si troverebbe davanti a una decisione difficile: dove collocare il sistema di sblocco? Solo fuori? Solo dentro? Su entrambi? La soluzione che starebbe emergendo è il ritorno del Touch ID integrato nel tasto laterale, una scelta che garantirebbe coerenza sia con dispositivo chiuso sia aperto. Paradossalmente, quella che per alcuni potrebbe sembrare una rinuncia potrebbe trasformarsi in una soluzione molto pratica. E non è l’unica.
Sul primo iPhone Ultra potrebbe arrivare anche il Camera Control, il pulsante dedicato alla fotocamera introdotto con iPhone 16. Una decisione interessante, soprattutto considerando che su altri modelli Apple starebbe valutando di ridimensionarne il ruolo. Qui invece avrebbe una funzione ergonomica precisa: rendere più comodo scattare foto e gestire lo zoom anche con il dispositivo aperto. Se iPhone Ultra rappresenta una svolta progettuale, iPhone 18 potrebbe invece raccontare un’altra storia: quella di Apple alle prese con scelte industriali più pragmatiche.
Secondo le indiscrezioni, la crisi globale delle memorie starebbe spingendo Cupertino a valutare alcuni aggiustamenti per ridurre i costi, soprattutto sul modello base. L’idea sarebbe quella di rendere iPhone 18 più vicino, per certi aspetti, a iPhone 18e, differenziandolo maggiormente dai modelli Pro. Si parla di possibili ottimizzazioni nei materiali, tecniche di assemblaggio meno costose e qualche ritocco che, almeno sulla carta, non dovrebbe compromettere il posizionamento premium del prodotto.
Il dettaglio più interessante riguarda però il display. Mentre alcuni rumor ipotizzano una Dynamic Island ridotta per l’intera gamma, c’è anche la possibilità che iPhone 18 standard mantenga il pannello attuale di iPhone 17, rinunciando a questa evoluzione per contenere i costi. Una scelta che potrebbe non piacere a tutti, soprattutto se i modelli Pro dovessero invece avanzare sul fronte del design. A rendere il quadro ancora più particolare c’è il possibile cambio di calendario. Sempre secondo le indiscrezioni, iPhone 18 base potrebbe non arrivare in autunno insieme ai Pro, ma slittare all’inizio del 2027 insieme a iPhone 18e. Sarebbe una rottura significativa rispetto alla strategia tradizionale Apple.