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"Vittima numero 2117", il nuovo romanzo di Jussi Adler-Olsen

Una donna morta, apparentemente legata al dramma dei profughi del Mediterraneo, approda sulla spiaggia di Barcellona. I protagonisti della storia, Rose, Carl Morck e l’assistente Assad, capiscono da subito che la donna non fa parte dei disperati in fuga.

Libri
Pubblicato il 10 marzo 2020, alle ore 19:26

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"Vittima numero 2117", il nuovo romanzo di Jussi Adler-Olsen

Arrivato negli scaffali delle librerie il 5 marzo 2020, “Vittima numero 2117” (Marsilio, pag. 504) è uno scritto che cita uno dei temi più importanti di questa prima parte del ventesimo secolo; la disperata fuga di gente che fugge dalle zone più depresse confinanti con l’Europa. L’autore è il danese Jussi Adler-Olsen, uno degli scrittori di gialli più venduti al mondo.

Nelle classifiche tedesche Jussi è riuscito ad essere presente per più di tre anni consecutivi. Oltre ad essere stato premiato con il Glass Key, il riconoscimento per la letteratura di genere più importante della Scandinavia, può contare sull’attenzione di altri eventi letterari come il premio Harald Mogensen e il Deutscher Krimipreis. Anche la Danimarca ha voluto celebrarlo assegnandogli il Gyldne Laurbær, ovvero il più prestigioso riconoscimento letterario all’opera di un autore in Danimarca.

In questo ultimo romanzo, “Vittima numero 2117”, lo scrittore riesce ad attirare magistralmente l’attenzione del lettore con consumato mestiere. Infatti, non mancano le descrizioni naturalistiche, come quelle delle onde marine che, purtroppo, sono foriere di eventi luttuosi: esse spingono sulla costa di Cipro il cadavere di una donna mediorientale.

Il dramma dei profughi

La vittima sembra apparentemente legata al dramma dei profughi del Mediterraneo. Ma Rose, Carl Morck e il suo assistente Assad hanno dei grossi dubbi sulla sua appartenenza alla disperata massa di individui che, in cerca di un futuro dignitoso, si sposta verso l’Europa. In un secondo tempo, quando il corpo senza vita approda sulla spiaggia di Barcellona, è conteggiato con il numero 2117. La foto della naufraga è scrutata con interesse dallo sguardo enigmatico di Assad.

L’assistente che da anni opera nella sezione Q – riservata ai casi dimenticati – collega la vittima a qualcosa che sa solo lui. E subisce un crollo nervoso. Intanto è in atto un tentativo di sabotaggio al cuore dell’Europa. La sezione Q è in fibrillazione. La loro tesi è che la donna non abbia subito la sfortunata e tragica sorte di chi cerca una vita migliore viaggiando in barcone, ma che sia stata uccisa per ragioni che potrebbero condurre a questioni internazionali. L’indagine porterà a scoprire anche il passato sconosciuto di Assad.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Guglielmini

Francesca Guglielmini - Il tema dei disperati che cercano un futuro in Europa è di difficoltosa soluzione, perché purtroppo non vi è un accordo univoco sulle strategie da adottare. In ogni caso, ben vengano le opere letterarie che tengono accesa l’attenzione su questo argomento, che prima o poi bisognerà risolvere. "Vittima numero 2117" è un ottimo romanzo e sicuramente tratta bene anche il tema dell'allerta sulla questione profughi.

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