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Vittima di stupro nel 2015 pubblica il libro "Know My Name": l’uscita dall’anonimato e dall’isolamento

Un giovane donna vittima di stupro nel 2015, all'interno del campus dell'Università di Stanford, ha deciso di uscire dall'anonimato pubblicando il suo libro "Know My Name".

Libri
Pubblicato il 5 settembre 2019, alle ore 13:42

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Vittima di stupro nel 2015 pubblica il libro "Know My Name": l’uscita dall’anonimato e dall’isolamento

Una donna vittima di un terribile stupro nel 2015 ha deciso di uscire nell’anonimato e di farsi conoscere con il suo libro, edito da Penguin Random House, dal titolo “Know My Name”: Chanel Miller ha deciso così di rivendicare la sua identità cercando di emergere dall’isolamento in cui molte vittime di aggressioni sessuali si rifugiano.

Chane, quella terribile notte, era andata ad una festa della fratellanza dove aveva bevuto: successivamente era stata violentata nel campus dell’Università di Stanford, dietro ad un cassonetto poco distante ad una confraternita.

La donna aveva dichiarato di essersi sentita in seguito chiusa, arrabbiata, stanca, irritabile e vuota, sospendendo la sua vita per oltre un anno intriso di rabbia, angoscia ed incertezza, sentimenti rafforzati da un esame medico volto ad accertare le lesioni subite, vissuto in maniera traumatizzante. Successivamente cominciò a rifiutare il proprio corpo, a non volerlo più, come se avesse smesso di appartenerle.

Il suo stupratore è stato condannato ad una pena minima a causa dello stato di “intoxicated/unconscious” in cui si trovava la vittima al momento del crimine: Aaron Persky, il giudice della Corte Suprema della Contea di Santa Clara, aveva dichiarato, in seguito alla decisione di dare la libertà vigilata, che una condanna detentiva avrebbe determinato un grave impatto sullo stupratore che, tra l’altro, non sarebbe più stato un pericolo per la comunità.

Tuttavia, la testimonianza della giovane donna ha contribuito al cambiamento della legge condizionale in California, portando al divieto di alcol nel campus di Stanford, ed all’espulsione del giudice.

La Miller, laureata in letteratura presso l’Università della California, Santa Barbara, vive ora a San Francisco: prima dell’uscita del suo libro, prevista per il 24 settembre, dovrebbe apparire nei due giorni precedenti nella trasmissione televisiva della CBS “60 Minutes” .

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Non oso immaginare cosa possa aver provato la giovane Chanel Miller in questi anni, così come tutte le vittime di abusi sessuali: il suo messaggio di coraggio nell'uscire dall'isolamento è fondamentale in quanto non c'è alcuna vergogna che le vittime dovrebbero provare, e non si deve cedere al desiderio di nascondersi da tutto e da tutti.

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