Iscriviti

Recensione "Andrea e Andrea" di Elsa Zambonini Durul

"Andrea e Andrea" è il quarto romanzo della quadrilogia de "Lo stivale d'oro di Istanbul", ma può essere letto e compreso anche in maniera indipendente dagli altri tre.

Libri
Pubblicato il 9 dicembre 2021, alle ore 21:50

Mi piace
1
0
Recensione "Andrea e Andrea" di Elsa Zambonini Durul

Andrea e Andrea” è un thriller d’amore e di mafia. Leggendo per errore una lettera indirizzata alla nuova inquilina del condominio, Andrea, la protagonista Lisa apprende che la donna è in fuga da un grave pericolo e che la sua presenza minaccia la sicurezza di tutto il condominio nel centro di Istanbul, vista Bosforo: Andrea è incinta e, durante un ricovero in una clinica, avvengono due gravi fatti. 

Nei sotterranei della struttura si consumano un omicidio e il ritrovamento di un neonato nascosto e abbandonato in uno stanzino segreto, che fa supporre un traffico di bambini; purtroppo al momento dell’omicidio Lisa, incinta a sua volta, era presente nella clinica e quindi finisce tra gli indagati.

A questo punto investigare, pur nel suo stato, diventa pura autodifesa: arriva così nell’inferno del campo per immigrati siriani dell’isola di Lesbo, dove lei e il compagno Emre corrono un grave pericolo.

Alle avventure legate all’intricata vicenda si aggiungono squarci narrativi, la storia d’amore fra i siciliani Andrea e Andrea turpemente ostacolati dal mafioso locale, ed è proposto qualche dilemma; per esempio: è lecito per un agnello, che ne ha per un attimo l’opportunità, eliminare un lupo per salvare i numerosi altri agnelli che quel lupo sicuramente ucciderà in futuro? Oppure, come può porsi una madre violentata nel gestire il rapporto avvelenato dall’odio che si instaura fra lei e il suo bambino figlio del mostro?

L’indagine della protagonista, come le è ormai consueto, segue rotte piuttosto intricate ma che si rivelano comunque efficaci sul lungo periodo: questa volta ad ostacolarla sarà qualcuno di diverso dal solito… ma non voglio rivelare troppo sulla trama. La caratterizzazione dei personaggi principali potrebbe risultare solo accennata a chi non avesse già letto i tre romanzi precedenti, mentre chi invece conosce i protagonisti già da tempo ha l’impressione di reincontrare dei vecchi amici.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Francesca Funicella

Francesca Funicella - Il romanzo non è lunghissimo e mi ha fatto piacere reimbattermi in Lisa... un po' meno in quell'idiota sessista del suo compagno. Consiglio la lettura di questo romanzo dopo gli altri tre della serie, ma risulta comunque comprensibile anche se letto da solo. Purtroppo ho trovato il finale trattato con un po' troppa fretta, a mio parere si poteva approfondire di più: è un peccato, soprattutto perché avendo già avuto modo di apprezzare le altre opere dell'autrice so che normalmente i finali non sono affatto un suo punto debole.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!