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Premio Strega 2018: domani verrà annunciato il vincitore

Il Premio Strega, il massimo riconoscimento letterario che uno scrittore possa ricevere, sta per essere assegnato. In lizza vi sono due uomini e tre donne; è dal 2003 che non viene premiata una donna, chissà che domani non sia la volta buona

Libri
Pubblicato il 4 luglio 2018, alle ore 13:28

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Premio Strega 2018: domani verrà annunciato il vincitore

Ormai ci siamo, manca poco. Domani giovedì 5 luglio scopriremo chi vincerà il Premio Strega 2018, il più importante riconoscimento letterario di sempre. Tra le nominations, oltre a due uomini, sono in lizza tre donne e magari sarà proprio una di loro ad aggiudicarsi l’ambito premio. Una scrittrice non vince questo riconoscimento dal lontano 2003, mentre dal 1947 – primo anno della votazione – sono state solo 10 le donne ad averlo vinto, contro 61 uomini.

Ecco chi sono state le vincitrici: Elsa Morante, “L’isola di Arturo” (1957); Natalia Ginzburg, “Lessico famigliare” (1963); Anna Maria Ortese, “Poveri e semplici” (1967); Lalla Romano, “Le parole tra noi leggere” (1969); Fausta Cialente, “Le quattro ragazze Wieselberger” (1976); Maria Bellonci, “Rinascimento privato” (1986); Mariateresa Di Lascia, “Passaggio in ombra” (1995); Dacia Maraini, “Buio” (1999); Margaret Mazzantini, “Non ti muovere” (2002); Melania Mazzucco, “Vita” (2003).

Può darsi che quest’anno la vincitrice possa essere una donna. Gli scrittori sono due e si tratta di Marco Balzano e Carlo D’Amicis; le donne in lizza per il Premio Strega, invece, sono: Helena Janeczek con “La ragazza con la leuia”, Sandra Petrignani con “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” e, infine, Lia Levi con “Questa sera è già domani”.

In Italia sono tantissime le donne scrittrici; un esempio in tal senso è Elena Ferrante e il grande successo che ha ottenuto con la trilogia de “L’amica geniale”, ma il livello della scrittura al femminile non è come quello degli uomini e spesso la scrittura al femminile è sottovalutata e non considerata nel giusto modo e con i giusti meriti.

Alessandra Sechi ha confessato ad un giornalista che la letteratura in Italia è considerata soprattutto da un punto di vista maschile. In Italia sono in molti a pensare che le donne scrivano solo libri intimi, sentimentali ed è uno stereotipo difficile da abbattere che influenza i critici quando si tratta di libri scritti da donne.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Non ho letto nessuno dei candidati al Premio Strega, ma spero che una delle donne possa trionfare e regalarsi così un grande successo. Peccato che le donne siano sempre discriminate e non venga mai loro riconosciuto il valore che meritano. Tra tutti i libri mi ispira quello della Petrignani e spero sia proprio lei a trionfare.

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