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Nella sua autobiografia Elton John definisce Michael Jackson malato di mente

Nella sua autobiografia intitolata “Me”, Elton John svela quella che è la sua opinione sul conto di Michael Jackson. Come si potrà scoprire leggendo il memoir, dal suo punto di vista il collega era una persona inquietante, oltre che malata di mente.

Libri
Pubblicato il 15 ottobre 2019, alle ore 17:55

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Nella sua autobiografia Elton John definisce Michael Jackson malato di mente

Anche Elton John non ha resistito all’idea di scrivere un’autobiografia: il suo memoir intitolato “Me” è appena uscito nelle librerie, ma i mess media non hanno perso tempo a pubblicare una serie di anticipazioni che stanno già facendo discutere l’opinione pubblica.

Uno dei passaggi più clamorosi riguarda la considerazione che il 72enne artista si era fatto sul conto di Michael Jackson. L’autore di “Rocketman” ha innanzitutto voluto anticipare di aver conosciuto l’intramontabile Re del Pop quando aveva 13 o 14 anni. “Era il bambino più adorabile che potreste immaginare, ma a un certo punto, negli anni a seguire, ha cominciato a isolarsi dal mondo esterno, un po’ come ha fatto Elvis”, ha aggiunto l’interprete di Sacrifice.

Da quel momento le cose sono degenerate. Dal suo punto di vista, droghe e farmaci lo avrebbero profondamente trasformato, tanto da renderlo irriconoscibile. Non a caso ogni volta che lo incontrava, non era difficile domandarsi cosa gli stesse accadendo. Negli ultimi anni della sua vita, era addirittura arrivato a credere che fosse uscito completamente di testa”.

Elton John lo ricorda infatti come “una persona disturbata”, “era veramente malato di mente” oltre che un tipo difficile con cui relazionarsi, tanto da essere “inquietante da avere accanto”. Sulla scorta di queste considerazioni, Elton John era giunto alla conclusione che non sarebbe stato possibile aiutare il collega che viveva ormai in un mondo tutto suo.

Oltre a queste impressioni, il protagonista di “Leaving Neverland” – il documentario in cui la popstar morta nel 2009 è stata accusata di abusi sessuali da parte di Wade Robson e James Safechuck – aveva anche un’accentuata incapacità di relazionarsi con il mondo degli adulti. A comprova di questa affermazione, nella sua autobiografia Elton John ricorda di quella volta in cui invitò Michael a una delle sue feste. In quella circostanza la star di “Thriller” si dileguò, salvo poi essere ritrovato mentre giocava ai videogame con il figlio della governante, abbandonando improvvisamente l’evento senza salutare nessuno.

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Antonio Sorice

Antonio Sorice - Tanti vip e colleghi di Michael Jackson hanno maturato un’idea simile a quella di Elton John. Il Re del Pop aveva un modo di fare particolare, frutto anche di un’infanzia non certo felice. Il desiderio di sentirsi nuovamente bambino per rivivere un periodo della vita che gli era stata negato, era un’esigenza che non sapeva più mettere a freno. Arrivare però a concludere che in ragione di ciò fosse anche un pedofilo, sembra un azzardo infamante, specie se non si dispone di prove inequivocabili che lo confermino.

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