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"Napolitudine", il libro di Siani e De Crescenzo sull’amore per Napoli

Lo scorso 19 marzo è uscito nelle librerie "Napolitudine", un libro scritto a quattro mani da due artisti napoletani, ovvero Luciano De Crescenzo e Alessandro Siani. I due autori raccontano l'amore dei napoletani per la loro città.

Libri
Pubblicato il 25 marzo 2019, alle ore 13:50

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"Napolitudine", il libro di Siani e De Crescenzo sull’amore per Napoli

Il 19 marzo è uscito nelle librerie italiane il libro “Napolitudine – Dialoghi sulla vita, la felicità e la smania ‘e turnà“, edito da Mondadori e scritto a quattro mani da due artisti napoletani doc: Luciano De Crescenzo e Alessandro Siani.

“Napolitudine” è un racconto romanzato, che nasce dall’incontro dei due autori al tavolino di un bar romano, dove si sono dati appuntamento per discutere di un nuovo progetto teatrale, ma invece si ritrovano a confrontarsi e a scambiarsi opinioni sulla Napoli di ieri e di oggi, evidenziando le bellezze della città ma anche le contraddizioni che la caratterizzano, il tutto ovviamente in chiave umoristica, come solo loro sono in grado di fare.

Quando ad entrambi gli autori viene chiesto cos’è per loro la napolitudine rispondono con due versioni molto simili. Per De Crescenzo la napolitudine è una mancanza inspiegabile della città, una nostalgia che sente anche mentre è in loco; mentre per Siani la napolitudine è uno stato emotivo interiore, è essere napoletano anche se non si è nati a Napoli, è una forza che ci fa andare avanti nonostante le difficoltà.

Luciano De Crescenzo, classe 1928, ingegnere, attore, sceneggiatore e regista, esordisce come scrittore nel 1977 con il best seller “Così parlò Bellavista“, libro che  poi è diventato un film diretto e interpretato dallo stesso autore. Da allora De Crescenzo di libri ne ha scritti altri 44, tradotti in ben 21 lingue, diventando così uno degli autori italiani più internazionali.

Alessandro Siani, classe 1975, attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, di libri, data la sua giovane età, ne ha scritti solo tre: “Non si direbbe che sei napoletano” del 2011, “L’Italia abusiva” del 2013 e “Troppo Napoletano” del 2015, ma sono tutti diventati dei best seller. Inoltre ha sbancato ai botteghini con i suoi film, classificandosi al primo posto della Power List del 2015 con il film ” Si accettano miracoli”, ed è stato vincitore di ben 7 biglietti d’oro, premio che viene assegnato annualmente ai film che incassano di più.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Non ho avuto ancora il piacere di leggere il libro, ma conoscendo molto bene i due autori non vedo l'ora di farlo. Nessuno più di loro poteva scrivere un libro sulla Napoli bella e quella meno bella, essendoci cresciuti; senza dimenticare che con il loro umorismo e la loro profondità d'animo, sono in grado ti toccare vari argomenti, da quelli più leggeri a quelli più seri, mantenendo il giusto equilibrio, senza risultare pesanti o fuori luogo.

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