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Maria Cristina Locuratolo racconta Tim Burton in un libro

Arriva in libreria, per AG Book Publishing, il novo libro di Maria Cristina Locuratolo sul celebre regista Tim Burton. Un volume in brossura, con inserto fotografico a colori, appartenente alla Collana: "Cinema - I grandi protagonisti".

Libri
Pubblicato il 13 luglio 2019, alle ore 23:04

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Maria Cristina Locuratolo racconta Tim Burton in un libro

Il nuovo libro di Maria Cristina Locuratolo analizza due film particolarmente rilevanti della poetica burtoniana, ovvero “Nightmare Before Christmas” e “La sposa cadavere“, realizzati entrambi con la famosa tecnica di animazione stop-motion del celebre regista. Timothy Walter “Tim” Burton è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore nato a Burbank, in California, il 25 agosto 1958, considerato uno dei registi più importanti del cinema contemporaneo.

Noto sopratutto per il suo cinema dalle ambientazioni fiabesche e gotiche, che sottolinea a volte la distanza tra infanzia e età adulta. La sua capacità visionaria è talvolta incentrata su un mondo in bilico tra fantasia e realtà, toccando temi quali l’isolamento e la solitudine. Nel 2007 è diventato il regista più giovane della storia del cinema ad aver ricevuto, alla Mostra del Cinema di Venezia, il Leone d’Oro alla carriera. Inoltre, ha ricevuto un Golden Globe nel 2008 per il miglior film commedia con “Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street”.

Sui progetti realizzati non si può non notare la bravura di Burton nel dirigere film di fantascienza, avventura e horror, tutti uniti dalla stessa poetica malinconica. In ogni suo personaggio troviamo sempre quel mostro gentile e indifeso che abita in ognuno di noi. Grazie al film “The Nightmare Before Christmas“, uno dei suoi maggiori successi, Burton ha rilanciato la stop-motion, considerata superata dalle nuove tecnologie informatiche.

Una particolare tecnica di animazione che si effettua attraverso scatti fotografici. Per la realizzazione del film sono stati necessari anni di lavoro artigianale e una squadra di artisti. Successivamente è uscito un altro grande capolavoro di questo eccezionale regista, ovvero “La sposa cadavere“. Il film viene girato in digitale e con una macchina fotografica canon. L’autrice del libro ci spiega come Burton, nato come illustratore, diventa maestro del cinema artigianale con la sua bottega delle meraviglie. Un viaggio attraverso mondi inesplorati, che ci porta oltre la proiezione cinematografica.

Maria Cristina Locuratolo è una giornalista nata a Bitonto, in provincia di Bari, nel 1980. Ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso la LUMSA con una tesi dal titolo “La fiaba gotica nel cinema di Tim Burton“. Successivamente ha seguito uno stage della storica rivista francese Cahiers du Cinèma, ricevendo un diploma in Critica Cinematografica. Attualmente collabora con redazioni televisive e diverse testate giornalistiche.

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Cosa ne pensa l’autore
Marcello Strano

Marcello Strano - Tim Burton viene considerato spesso un regista pop alla Steven Spielberg. Infatti si possono evidenziare nei suoi lavori molte caratteristiche stilistiche personali. Alcuni, per sottolineare l'originalità, utilizzano l'aggettivo burtoniano. Ma il sostrato culturale, come lo stesso Burton afferma, deriva dalla cultura punk di Batman e dal kitsch anni sessanta di Ed Wood.

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