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#LeggiPerMe, la campagna per donare la voce a chi non può vedere

Fino al 15 giugno è possibile aderire alla campagna #LeggiPerMe e leggere una poesia, un brano o un capitolo di un libro, donando la propria voce a chi non può vedere.

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Pubblicato il 6 giugno 2020, alle ore 17:11

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#LeggiPerMe, la campagna per donare la voce a chi non può vedere

È in corso una bella iniziativa per coloro che ultimamente sono stati costretti a trascorrere a casa più tempo del solito a causa dell’attuale emergenza sanitaria. Si tratta di un’iniziativa che richiede semplicemente altruismo e una piccola frazione del proprio tempo. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), che quest’anno festeggia il suo centenario, ha lanciato la campagna nazionale #LeggiPerMe, che darà ad ognuno di noi, fino al 15 giugno, la possibilità di leggere per coloro che non possono vedere.

Partecipare è molto semplice: è sufficiente inviare alla mail volontarilp@uiciechi.it una registrazione audio, della durata massima di 10 minuti, nella quale leggiamo una poesia, un breve testo o un capitolo di un libro. All’inizio della registrazione è necessario specificare il titolo del brano scelto, il testo da cui è tratto, il nome dell’autore e l’editore. La mail dovrà contenere alcune informazioni personali, tra cui nome, età, professione e città in cui si vive.

La campagna nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Sociali e Fragilità e l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, con il sostegno dell’Assessorato ai Sistemi Culturali. L’assessore Rosita Viola e l’assessore Luca Burgazzi hanno commentato: “Non è la prima volta che si sviluppano collaborazioni tra i due Assessorati. La dimensione sociale e quella culturale sono infatti legate a doppio filo. Invitiamo pertanto tutti a partecipare, le modalità sono semplici ma con effetti davvero rilevanti”.

Molti sono i personaggi famosi che hanno partecipato a questa importante iniziativa, tra cui Michele Cucuzza, con la lettura di un brano tratto da “I Malavoglia” di Giovanni Verga, e Lorella Cuccarini, con la lettura della fiaba “Il brutto anatroccolo” di Hans Christian Andersen. Le registrazioni saranno scaricabili e consultabili in una sezione apposita del sito dell’UICI.

Mario Barbuti, Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha dichiarato che l’attuale situazione di emergenza dovuta ala Covid ha purtroppo aggravato le condizioni di vita degli ipovedenti e dei ciechi: “L’Unione è impegnata con tutte le sue forze  per tutelare un milione e mezzo di persone con problemi di vista purché non vengano lasciate indietro. I gesti concreti di vicinanza e solidarietà umana sono indispensabili. […] un dono che chiunque può fare: la voce, gli occhi, il tempo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Penso sia davvero una bella iniziativa, che aiuta a ricordare l'importanza dell'altruismo e della solidarietà umana. L'idea di donare la nostra voce per coloro che non possono leggere è encomiabile e straordinaria. Inoltre si tratta di un'iniziativa che richiede cose semplicissime: un libro, la nostra voce e 10 minuti del nostro tempo.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

07 giugno 2020 - 09:03:01

Bellissima iniziativa!

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