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Le Cronache del ghiaccio e del fuoco, l’epopea di G. R. R. Martin

Le Cronache del ghiaccio e del fuoco hanno riscosso un successo tale da ispirare una serie televisiva. Gli eventi trasmessi in tv stanno per raggiungere quelli dell'ultimo romanzo, a causa della lentezza dello scrittore

Libri
Pubblicato il 26 marzo 2014, alle ore 15:56

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Le Cronache del ghiaccio e del fuoco, l’epopea di G. R. R. Martin

Quasi tutti i tv-series addicted conosceranno o avranno quantomeno sentito parlare della serie televisiva intitolata Game of  Thrones, trasmessa su HBO dal 2011. Il fortunato successo della serie ha portato all’attenzione dei fan la saga fantasy a cui essa si ispira, A Song of Ice and Fire (in italiano Le Cronache del ghiaccio e del fuoco), composta da cinque romanzi, il primo dei quali è stato pubblicato nel 1996.

Gli eventi raccontati da George Raymond Richard Martin hanno luogo in un mondo fittizio diviso in due continenti principali, uno Orientale (Essos) e uno Occidentale (Westeros). La trama è intricata e sfrutta il punto di vista di una moltitudine di personaggi provenienti da regioni diverse del suddetto mondo. Il lettore che si cimenta a leggere ASOIAF (come abbreviano i fan) non si troverà davanti il solito fantasy a sfondo medievale con tanto di stregoni e creature magiche. Anzi, possiamo ben dire che il ricorso a questo tipo di espedienti è ridotto al minimo e che la trama è costituita da un susseguirsi di intrighi, complotti, inganni, ribellioni e guerre per il potere.

Il background storico che fa da sfondo agli avvenimenti narrati è ampiamente curato e il lettore è totalmente immerso nella storia e nel mondo delle Cronache. Ogni aspetto della trama è largamente dettagliato e descritto con minuziosità: per ogni nobile casata sono descritte le origini della stessa, il motto e lo stemma; per ogni regione di Westeros vi è un cognome particolare che viene affibbiato ai figli naturali e che deriva dalla conformazione del territorio (ad esempio Sand, Snow, River, Stone ecc.).

Ma il motivo per cui G. R. R. Martin e la sua creazione sono diventati famosi risiede nel fatto che molti personaggi, anche quelli tra i più amati dai lettori, vengono crudelmente uccisi. Non a caso lo stesso autore ha minacciato scherzosamente i fan di “uccidere” uno Stark (cioè un membro a caso della omonima casata, i cui membri sono i protagonisti più apprezzati dei romanzi) ogni volta che gli verrà chiesto quando uscirà il prossimo romanzo.

L’impazienza dei fan è, tuttavia, più che giustificata se si tiene conto del fatto che Martin iniziò a scrivere il primo romanzo Game of Thrones (in italiano tradotto in Il Trono di Spade) nel 1991 e lo fece pubblicare nel 1996. Da allora i romanzi pubblicati sono stati solo cinque e nel frattempo la serie iniziata del 2011 ha raggiunto, con l’imminente quarta stagione, gli avvenimenti narrati nel terzo e nel quarto volume. Ciò ha allarmato lo stesso Martin, il quale, sebbene abbia dichiarato di “essere ancora in vantaggio”, ha già spiegato agli sviluppatori della serie TV come ha intenzione di chiudere la storia, nel caso la sua età (66 anni) non gli permettesse di ultimare gli ultimi due romanzi, “A Wind of Winter” e “A Dream of Spring”.

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