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La vendetta veste Prada. Il ritorno del diavolo

"La vendetta veste Prada. Il ritorno del diavolo" di Lauren Weisberger è il sequel de "Il diavolo veste Prada", film che ha ispirato l'omonimo film

Libri
Pubblicato il 14 febbraio 2014, alle ore 17:32

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La vendetta veste Prada. Il ritorno del diavolo

Nel primo libro “Il diavolo veste Prada” abbiamo lasciato la protagonista Andy che ha abbandonato il suo capo Miranda ed il lavoro, nel pieno dell’organizzazione di un evento a Parigi; lei vuole essere libera e non riesce più a sopportare nè il lavoro, nè soprattutto Miranda, una donna cattiva e pretenziosa. Sono trascorsi vari anni ed Andy sta per sposare un uomo ricco, giovane e facoltoso, ha una sua redazione, è risucita a raggiungere l’onda del succcesso unendo le forze con la rivale e collega Emily.

Tutto sembra andare per il meglio, ma Andy è sempre piena di incubi e paure, il lavoro passato l’ha segnata psicologicamente e vede Miranda e la sua vendetta ovunque, situazione che non verrà a mancare e che le travolgerà il destino. “La vendetta veste Prada. Il ritorno del diavolo” nel contesto si presenta come una buona storia, letta perchè il primo libro mi è piaciuto e quindi ero molta curiosa nel vedere come si concludesse ed il modo in cui Miranda avrebbe attuato la sua vendetta.

Leggendo il libro si è continuamente pervasi dalle paure della ragazza che è ossessionata dal pensiero che possa accaderle qualcosa per colpa della grande star; all’inizio tali tormenti sembrano pesanti, sia per il lettore che per i co-protagonisti, ma successivamente le sensazioni sono reali, in quanto accade ciò che temeva. Quindi una lettura che non va troppo su eventi e storie, ma accompagna il filo mentale di Andy.

Putroppo la lettura è a tratti noiosa, si perde in flashback inutili e pensieri ossessivi di Andy; alcune situazioni potrebbero essere evitate, ho fatto un grosso sforzo nel concluderlo, anche se devo dire che negli ultimi capitoli arriva un poco di adrenalina aspettando pazientemente decisioni e approvazioni dei protagonisti. Miranda non è troppo presente dal punto di vista fisico, ma è la protagonista ossessiva nei pensieri di Andy e nelle sue azioni malevoli compiute alle spalle e di nascosto attraverso altri protagonisti presenti.

Comunque, nel complesso, la lettura scorre semplice, ma monotona, il classico libro da spiaggia che non comporta concentrazione mentale. Forse, se verrà predisposta una pellicola, la storia potrebbe essere diversa perchè, come ben sappiamo, nei film diverse scene e situazioni spesso vengono tagliate o modificate.

Sono rimasta ampiamente delusa.

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