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La storia di Gerda Taro in una graphic novel

La vita di Gerda Taro, prima reporter di guerra, torna in auge grazie all'illustratrice Sara Vivan, che le rende omaggio nella graphic novel che porta il nome della reporter. Un modo per celebrarla e non farla cadere nell'oblio.

Libri
Pubblicato il 3 luglio 2019, alle ore 23:24

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La storia di Gerda Taro in una graphic novel

Forse non tutti la conoscono, ma Gerda Taro è stata la prima reporter di guerra a combattere e morire sul campo nel 1937. La sua storia è ora raccontata in una graphic novel, ovvero un fumetto curato e scritto dall’illustratrice Sara Vivan, dal titolo “Gerda Taro”. Conosciamola meglio attraverso questa nuova graphic novel.

Gerda Taro è un personaggio che non tutti conoscono e che per molto tempo è rimasto nell’oblio, anche se la sua storia è stata recentemente portata all’attenzione pubblica grazie alla scrittrice Helena Janeczek, che ne ha parlato nel romanzo “La ragazza con la leica”, per le Edizioni Guanda. Gerarda Taro è stata una donna anticonformista, una pioniera nell’ambito della reportage di guerra, uno spirito libero e una fotografa che non si è mai piegata e che non è mai scesa a compromessi.

Una donna che ha trascorso parte della sua vita, sebbene molto breve, a raccontare, descrivere a suo modo e grazie alla sua capacità visiva, la Guerra Civile Spagnola, lasciando un segno e un’impronta notevoli. È stata per molto tempo la compagna di Robert Capa, figura dietro la quale si è nascosta per anni. Insieme hanno documentato e raccontato la guerra, le trincee, ma anche l’umanità che si cela nei campi di battaglia e in luoghi così difficili e terribili.

Gerda Taro è una personalità forte e indipendente, una donna indomita che, grazie alla fotografia e alla graphic novel di Sara Vivan, si sta facendo conoscere e apprezzare. Per l’illustratrice si tratta di un debutto che racconta di questa donna tedesca di origini ebraiche che non è mai scesa a compromessi e ha sempre combattuto.

Una graphic novel edita da Contrasto e curata da Vincenzo Filosa, di 96 pagine con ben 61 tavole in bianco e nero per celebrare quei momenti e quegli attimi drammatici. La graphic novel è accompagnata dal testo critico di Rosa Carnevale, una cronistoria della vita della Taro, e dalle fotografie che la raccontano.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Io sono una di quelle che non conosceva affatto Gerda Taro e, da quanto si può apprendere, mi sembra una donna temeraria. Sono contenta che sia il libro della Janeczek che la graphic novel di Sara Vivan diano modo di conoscere e rendere omaggio a questa donna che ha raccontato, descritto e documentato la guerra in modo diverso, forse più umano e reale. Sono curiosa di leggere entrambe le opere per poterla capire meglio.

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