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Illmitz: il nuovo romanzo di Susanna Tamaro

Illmitz è il nuovo libro scritto da Susanna Tamaro, l’editore è Bompiani. I libri di questa scrittrice, hanno venduto moltissime copie in Italia e sono stati tradotti per il resto del mondo

Libri
Pubblicato il 7 febbraio 2014, alle ore 15:39

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Illmitz: il nuovo romanzo di Susanna Tamaro

Illmitz è un romanzo inedito dell’autrice Susanna Tamaro. La storia è di un giovane che ha all’incirca 25 anni, e che vuole iniziare un viaggio a Illmitz, centro cittadino al limite tra Austria e Ungheria, in cui risiedeva la sua famiglia in passato, poi invece il padre e la madre emigrarono sul Carso.

È un viaggio risolutivo e caratteristico, che il personaggio principale, prima abitante a Roma, è sicuro di percorrere per realizzarsi, per affrontare la propria preoccupazione e apprensione, le sue insicurezze, e per dare un significato a un rasente stato d’animo d’insufficienza, al mondo e agli individui che stanno accanto a lui.

Sarà per lui, fatalmente, un cammino congiunto ai ricordi che si evidenziano ed emerge nella sua mente, ad esempio, Agnese, sua sorella, che morì da bambina, fu travolta nel momento in cui oltrepassava una via a occhi chiusi per scoprire se esisteva e la presenza dell’angelo custode; il suo affezionato amico d’infanzia di nome Andrea, che si era fermato a vivere nella località originaria, sul Carso, dal suo punto di vista fuori pericolo, vicino alle proprie origini.

Tuttavia, in particolare, Illmitz fa affiorare la parte centrale di quest’apprensione: Cecilia, la ragazza del giovane, è un’impiegata a Roma, provvista di una corporeità energica, una ragazza esuberante, vivace e vitale. In Cecilia il personaggio principale si riflette e contempla e con lei dovrà affrontare la realtà.

Illmitz narrazione di Susanna Tamaro, mai pubblicato in precedenza è forte e originale, autentico. È svolto e spiegato in modo marcato, emozionante e coinvolgente; ed è un clamore accanito in opposizione alla solitudine e all’abbandono, invece è l’apprezzamento al valore effettivo della vita. Quando il cammino del giovane finisce, si riallontana con serenità e chiarezza, vedrà nuovamente Cecilia, brillante, splendida e allegra. Eppure mentre si trova a Roma, dopo una dormita, un poco infastidita dai molti sogni, comprende in coscienza che quella non è proprio la sua vita, da quella concretezza desidererebbe allontanarsi ma non è capace.

Non serve un’interruzione. Il protagonista a Roma si sente un estraneo. Il romanzo è energico ed emozionante, è la volontà di una persona malinconica che vuole alleviare vecchie angosce e ottenere la propria profondità, forse in un posto o spazio dove i veri compagni gli fanno provare la serenità e ritrovare l’affetto.

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