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"Diario di zia Nellie", il racconto inedito di Louise May Alcott

Louise May Alcott, nota soprattutto per il romanzo "Piccole donne", è una scrittrice molto versatile e la sua immensa opera lo testimonia. Il New York Times parla di un manoscritto inedito, "Diario di zia Nellie", purtroppo rimasto incompiuto.

Libri
Pubblicato il 29 giugno 2020, alle ore 19:48

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"Diario di zia Nellie", il racconto inedito di Louise May Alcott

Si scopre che Louise May Alcott, scrittrice di origine americana, nota ai suoi lettori e al pubblico per aver scritto “Piccole donne”, romanzo di grande successo, letto moltissimo ancora oggi, ha scritto un racconto inedito dal titolo “Diario di zia Nellie“, giunto alla luce soltanto in questi giorni. Proprio nella Houghton Library, presso la Harvard University di Cambridge, è stato ritrovato il manoscritto di questa opera che risulta incompiuta, che la scrittrice avrebbe composto soltanto quando aveva 17 anni.

Un manoscritto che è stato ritrovato grazie al lavoro e alla ricerca di Daniel Shealy, che apprezza da sempre questa scrittrice, essendone un grande estimatore. Proprio Shealy pubblica questo manoscritto, opera incompiuta, nella rivista letteraria “The Strand”, che pubblica le opere inedite degli scrittori anglosassoni.

Un manoscritto di 44 pagine che racconta di una donna di origine inglese single, una classica zitella dell’Ottocento, la quale deve occuparsi della nipote adolescente, orfana. Una opera che, secondo le fonti, è ricca di tantissima introspezione psicologica. Inoltre, è ricco di tantissime influenze che hanno permesso alla Alcott di scrivere questa opera all’età di 17 anni rivelando già il suo grande e promettente futuro di scrittrice.

Un diario che si caratterizza per 9 voci, di cui la prima è la storia della narratrice alla soglia del 40esimo compleanno. La nona voce racconta di “una giornata di sole di mezza estate trascorsa tra boschi e colline”, caratterizzata da un ballo in maschera ricco di tantissime danze e con allegria.

Purtroppo, in base alle fonti del New York Times, si tratta di una storia incompiuta. Infatti, le ultime parole dell’opera lasciano presagire un seguito che non è dato sapere: “I begged and prayed she would…”, “Ho implorato e pregato che lei…”. Nonostante sia nota soprattutto per “Piccole donne”, la cui ultima versione cinematografica ha ricevuto 5 nomination agli Oscar, la scrittrice è nota per essere molto versatile, al punto da aver scritto anche tantissime poesie, racconti, ma anche thriller.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Credo sia sempre bello scoprire delle rarità letterarie come questa della Alcott, che conosciamo per il suo grande capolavoro "Piccole donne", letto da grandi e piccini e trasposto sullo schermo diverse volte. Peccato però che questa opera inedita sia rimasta incompiuta. Un modo per apprezzarla anche in giovane età e verificare quanto il suo talento e la sua bravura si siano affinati nel corso degli anni. Speriamo si riescano a trovare altre parti del manoscritto, in modo da dare un seguito alla storia.

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