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Alex Zanardi, prima dell’incidente un libro: il Papa e lo sport

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato la prefazione di “Mettersi in gioco. Pensieri sullo sport di Papa Francesco", di Alex Zanardi. Il testo, edito dalla LEV, sarà presto nelle librerie.

Libri
Pubblicato il 2 settembre 2020, alle ore 10:13

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Alex Zanardi, prima dell’incidente un libro: il Papa e lo sport

Pochi giorni prima dell‘incidente in handbike del 19 giugno, Alex Zanardi aveva inviato il testo “Mettersi in gioco. Pensieri sullo sport di Papa Francesco” alla Libreria Editrice Vaticana. In queste settimane il testo ha ricevuto una veste grafica ed è andato in stampa. 

Cos’è il benessere? Fortuna, successo, denaro o piuttosto saper soddisfare la propria anima comprendendo davvero cosa fare nella vita”. Sono domande importanti quelle che Zanardi esprime a voce alta nel libro prossimo in uscita. Domande da porsi con lucidità, perché nella vita, a distanza di tempo, le risposte possono cambiare ed essere riconsiderate. 

Senza un orizzonte, senza un grande obiettivo “correre è molto faticoso!” afferma il campione. Tra le righe si legge che Alex si sente “un privilegiato, uno che dalla vita ha avuto in dono più di una occasione”. La cosa fondamentale, scrive Zanardi riflettendo sulla propria esperienza, non era il “salire su un’auto da corsa o su una Handbike”, ma il desiderio di salirci ed ha vinto. 

I ragazzi di oggi hanno talmente tante possibilità, strade percorribili che fanno fatica a capire quale sia la loro, quella che li fa sognare, scrive Alex. Come aiutarli a essere curiosi, come spiegare che se anche il cammino si fa difficile è percorribile perché dentro ogni persona alberga “sempre abbastanza talento per riuscire?”. Esempi positivi ci sono, è necessario indicarli affinché divengano fonte di ispirazione, è necessario accorgersene, saper guardare, cosa apparentemente semplice. La vita cambia se i nostri occhi hanno il talento di riconoscere ciò che può ispirarci.

Il successo di un atleta, ottenuto nell’attimo della vittoria, è il risultato di un lavoro appassionato di chi ha capito prima quanto sia importante “percorrere con gioia il cammino” invece di “farsi dominare dall’illusione di doverlo concludere prima degli altri” questo, scrive Alex, si deve far passare ai ragazzi, perchè la felicità non è il risultato di una gara, ma dei passi, grandi o piccoli che si compiono ogni giorno verso l’orizzonte che abbiamo sognato. Questo è quanto lo sport e i campioni, anche inconsapevolmente, ispirano. Zanardi afferma di avere in comune con il Santo Padre “il desiderio di far riflettere nel modo migliore chi guarda e vive lo sport“, in cui tutti possiamo esserne protagonisti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - La carica di entusiasmo per la felicità nella vita fa venir voglia di leggere “Mettersi in gioco. Pensieri sullo sport di Papa Francesco”, ammettiamolo. Mi pare di capire che ci siano anche delle indicazioni per gli educatori su come seguire i ragazzi e far loro scoprire che passo dopo passo si giunge alla meta, dove il passo è fatica, ma senza di questa non c'è soddisfazione né gioia.

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