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A un anno dalla scomparsa di Luis Sepulveda pubblicata la sua biografia

Un anno fa la scomparsa per Covid dell'autore di "Storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", oggi pubblicata una biografia dalla sua traduttrice italiana, Ilde Carmignani.

Libri
Pubblicato il 8 aprile 2021, alle ore 20:32

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A un anno dalla scomparsa di Luis Sepulveda pubblicata la sua biografia

Chi non ricorda la tenera storia del gatto Zorba in “Storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”? Ebbene, ad un anno dalla scomparsa, a causa del Covid, dello scrittore Luis Sepulveda, verrà pubblicata una sua biografia, a cura della sua traduttrice italiana, Ilde Carmignani, intitolata “Storia di Luis Sepúlveda e del suo gatto Zorba.

Nato a Santiago del Chile, nel libro viene ripercorsa la sua infanzia passata dal nonno, per poi parlare dell’amore della sua vita. Ci sarà un connubio con il gatto, che lo ascolterà piacevolemente parlare, fino al golpe avvenuto in Cile, della sua vita avventurosa in Amazzonia fino al passaggio in Germania ad Amburgo, dove scriverà la storia dedicata ai suoi tre figli.

Una vita fatta di mille eccessi, quella del maestro, che la traduttrice descrive come sovrapposizione di idee, di culture, di mondi, di empatia nel raccontare la sua storia, una fiaba da raccontare. La scrittrice, amica e molto legata all’autore, amalgama una composizione di affetto e amicizia perchè nella traduzione c’è un po’ di te stesso che si riversa nell’altro.

Sepulveda metteva tutto se stesso nella scrittura, come visione nel suo insieme, negli occhi che avevano visto il mondo; era un grande amante della natura e degli animali, tratto distintivo del suo operato, che lo contraddistingue; trasponeva negli occhi degli animali, la fratellanza, l’uguaglianza.

La traduttrice lo descrive molto simile al gattino Zorba, con la sua lunga barba nera, un uomo nerboruto, con una folta chioma all’esterno, ma impavido e difensore dei diritti umani e degli animali, sempre a caccia di avventure intorno al mondo, dalla caccia alle petroliere che sversavano la ‘peste nera’ negli oceani, fino a dare voce ad uccelli, gabbiani e gatti per le strade tedesche, e a far valere i suoi diritti come reporter a caccia di notizie, un grande uomo.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Sono molto dispiaciuta per la scomparsa di questo grande scrittore. Una grande penna che se n'è andata troppo presto, e sono felice che qualcuno se ne ricordi dedicandogli un libro, che ne renda merito. Andiamo a leggere la storia del gattino ed anche a guardare il film da cui è stato tratto, in suo ricordo.

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