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Xiaomi Mi Notebook Air, il guanto di sfida ai Macbook Air è lanciato

Xiaomi è uscita allo scoperto e lo ha fatto, in modo inatteso, con un ultrabook che rappresenta una sfida dichiarata ai Macbook Air da 13.3 pollici: ecco a voi lo Xiaomi Mi Notebook Air in tutta la sua magnificenza (ed i 2 versioni).

Hi-Tech
Pubblicato il 27 luglio 2016, alle ore 22:54

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Xiaomi Mi Notebook Air, il guanto di sfida ai Macbook Air è lanciato

Il mercato dei computer, fino a poco tempo fa, veniva dato per spacciato e in grado di risollevarsi solo grazie a trovate come gli ibridi 2 in 1. Eppure Xiaomi fa una scelta coraggiosa e cerca di rivitalizzare il segmento presentando, nel corso del suo evento pechinese del 27 Luglio, persino un ultrabook Windows 10 based – lo Xiaomi Mi Notebook Air – in grado di far concorrenza con i Macbook Air. 

Lo Xiaomi Mi Notebook Air può essere paragonato ad una sorta di evoluzione dei Macbook Air per vari motivi concreti (oltre alla scelta della desinenza “Air”). Innanzitutto per la qualità costruttiva, visto che la scocca di questo ultrabook è realizzata interamente in alluminio e risulta essere dell’11% più piccolo del baby Macbook air da 13.3 pollici.

Un altro motivo è che i MacBook Air non sono stati adeguati con un display Retina mentre, in questo caso, disponiamo di un display FullHD con cornici così esili che possiamo tranquillamente definire lo Xiaomi Mi Notebook Air un ultrabook dal monitor bordo a bordo (lett. edge to edge). Non meno suggestiva, poi, è la presenza di una tastiera con tasti comodi (corsa a 1.3 mm) e retroilluminati per una buona operatività anche nelle ore serali o negli ambienti bui (es. in treno o in aereo).

Per quanto, poi, sia stato compattato (spessore massimo 14,8 mm) non rinuncia a nulla in fatto di mobilità: a bordo, infatti, troviamo una porta HDMI normale, una USB Type-C che ricarica il device del 50% in appena 30 minuti (mezz’ora!), ma anche porte USB 3.0 (2 nella versione “pompata” ed 1 in quella normale), un jack per le cuffie da 3.5 mm, il Wireless ed il Bluetooth.

Passando alle specifiche decisamente concrete, lo Xiaomi Mi Notebook Air ha, in in realtà, 2 configurazioni.

La versione base, con display da 12.5 pollici (ovviamente il più sottile, con 12.9 mm, e leggero, con 1,07 Kg), ha un processore Intel Core M3 (con scheda grafica integrata) associato a 4 GB di RAM ed a 128 GB di storage in forma SSD (espandibili tramite uno slot per un secondo SSD). In questo caso, la porta USB 3.0 è una sola e la batteria assicura 11,5 ore di autonomia ore di autonomia: l’audio è da sballo grazie ad un altoparlante AKG ed al Dolby Digital Surround. Il prezzo, per questo ultrabook, a partire dal 2 Agosto, sarà di circa 544 euro.

La versione pompata dello Xiaomi Mi Notebook Air (leggermente più spessa, come anticipato a 14.8 mm, e pesante 1,28 Kg) ha un processore migliore, l’Intel Core I5-6200U, ed una scheda grafica dedicata, la nVidia GeForce 940MX (con 1 GB di memoria on bord): la RAM raddoppia, a 8 GB, come pure lo storage, sempre SSD ed espandibile con slot supplementare, che si attesta sui 256 GB.

Le porte USB 3.0 sono ben 2 e l’autonomia si ferma, però, a 9.5 ore a causa del display più impegnativo dal lato multimediale, della fotocamera anteriore da 1 megapixel, e del processore più potente (ancorché concepito per la mobilità, come evidente dalla sigla U). In questo caso, il plus è rappresentato sia dallo sblocco tramite lo smartband Mi Band (non accluso) che la sincronia dei dati via Mi Cloud Sync. Tale ultrabook, sempre il 2 di Agosto, verrà commercializzato a circa 680 euro.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Capita che bello questo (o questi?) Xiaomi Mi Notebook Air. Non per sminuire il Macbook Air che è una vera e propria opera d'arte ma, insomma, a ben guardare l'ultrabook oggetto di quest'articolo...diciamo che si può, quanto meno, capire perché Xiaomi venga spesso accostata alle Apple nel mercato asiatico. Anche gli Asus Zenbook sono belli, per carità, ma Xiaomi offre un design decisamente premium (ed anche l'hardware lo è) ad un prezzo finalmente più accessibili degli hardware di casa Apple. Spero che questo ultrabook venga distribuito anche in Occidente in forma ufficiale per una questione di garanzia e di assistenza, oltre che per evitare la gabella della dogana. In ogni caso, procurarselo dalla Cina non fermerà di certo gli intenditori della tecnologia.

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