Xiaomi continua ad ampliare il proprio ecosistema smart con tre nuovi prodotti che mostrano chiaramente dove sta andando la domotica del marchio: più automazione, più sicurezza e un’integrazione sempre più profonda tra comfort domestico e intelligenza connessa. Dal nuovo deumidificatore smart pensato per migliorare la qualità dell’aria, al climatizzatore centralizzato che punta su efficienza e gestione intelligente dei consumi, fino alla stufa a gas evoluta che introduce funzioni di prevenzione e controllo in cucina, l’azienda spinge la smart home oltre il semplice concetto di dispositivi connessi. Sono soluzioni che raccontano una strategia sempre più ambiziosa, in cui ogni prodotto diventa parte di una rete domestica integrata e automatizzata.
Il nuovo Xiaomi Smart Dehumidifier si presenta come una soluzione pensata per ambienti di grandi dimensioni, con una capacità di rimozione dell’umidità che arriva fino a 22 litri al giorno. Un dato che lo colloca tra i dispositivi più interessanti della categoria consumer, soprattutto per chi vive in zone caratterizzate da elevati livelli di umidità. Il prodotto integra anche una funzione di asciugatura dei capi, sempre più richiesta in contesti urbani dove gli spazi esterni sono limitati. Uno degli aspetti più curati riguarda la gestione della rumorosità, con una modalità Sleep che riduce il livello sonoro fino a 35,5 dB(A), rendendolo adatto anche all’utilizzo notturno in camera da letto. Le modalità Smart, Dry e appunto Sleep permettono di adattare il funzionamento alle diverse esigenze quotidiane, mentre il serbatoio da 4,5 litri garantisce cicli prolungati prima dello svuotamento, con la possibilità alternativa di collegamento diretto allo scarico. Il controllo è completamente integrato nell’ecosistema Xiaomi Home, con accesso a tutte le informazioni relative all’umidità e allo stato del dispositivo. Non manca la compatibilità con Google Assistant e Alexa, oltre alla presenza di ruote che facilitano lo spostamento all’interno della casa. Un approccio sempre più tipico della filosofia Xiaomi, che punta a rendere gli elettrodomestici parte attiva della rete domestica intelligente.
Sul fronte della climatizzazione arriva invece il Mijia Central Air Conditioner, un sistema più ambizioso che si posiziona su una fascia superiore. Il design a doppia uscita consente di separare in modo più efficiente le fasi di raffreddamento e riscaldamento, mentre il valore APF pari a 4,62 testimonia un’attenzione particolare ai consumi energetici, collocandolo tra i sistemi più efficienti del mercato cinese. Dal punto di vista tecnico, Xiaomi ha puntato su componenti in rame per migliorare la resa complessiva del sistema, con un incremento dell’efficienza stimato intorno al 15%. Interessante anche l’integrazione della rilevazione di presenza, che permette al climatizzatore di adattare automaticamente il funzionamento in base all’occupazione della stanza: quando non rileva persone riduce i consumi, mentre in presenza regola il flusso d’aria per evitare getti diretti sugli occupanti.
Il livello di integrazione con la smart home è completo. Il sistema può essere controllato da app, comandi vocali e persino da remoto, con la possibilità di attivare il climatizzatore prima di rientrare in casa. È prevista anche la gestione tramite aggiornamenti OTA, che consentono al dispositivo di migliorare nel tempo introducendo nuove funzioni o ottimizzazioni. Il Mijia Central Air Conditioner è già disponibile in Cina a un prezzo equivalente di circa 1.120 euro, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali su una distribuzione internazionale. Insieme al deumidificatore, rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia Xiaomi di costruire un ecosistema domestico sempre più intelligente, connesso e automatizzato, dove la gestione del clima diventa parte integrante dell’esperienza quotidiana.