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Wacom One: in commercio il "Creative Pen Display" per gli artisti in erba

Dopo la comparsata al CES 2020, arriva in commercio l'ultima "tavoletta grafica" di Wacom che, col nuovo Wacom One, in realtà realizza un vero e proprio "Creative Pen Display" per impieghi certamente artistici, ma anche - alla bisogna - da ufficio.

Hi-Tech
Pubblicato il 2 febbraio 2020, alle ore 19:23

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Wacom One: in commercio il "Creative Pen Display" per gli artisti in erba

Con la costante diffusione dei display, usati anche come album da disegno moderni, e l’apertura all’uso dei pennini capacitivi anche da parte dei sistemi operativi (es. da Redmond con Windows Ink) o delle applicazioni da ufficio (es. Office), senza contare la frequente necessità di ricorrere alla firma elettronica, Wacom non ha fatto trascorrere molto tempo nel portare in commercio il suo ultimo “creative pen display” Wacom One, nelle scorse settimane esibito al CES 2020 di Las Vegas. 

Prezzato a 399.99 euro, il Wacom One ha un telaio che, pur dimensionato a 225 x 357 x 14.6 mm, per 997 grammi, ha un’area attiva di 294 x 166 mm, a causa delle cornici: 33 mm in basso ove spicca il logo Wacom, circa 25 mm ai lati, pressappoco 22 mm in alto. Il display, un pannello LCD con filtro anti-riflesso, ha una diagonale di 13.3 pollici ed una risoluzione FullHD, con ottimi angoli (170°) di lettura (simile all’IPS, cioè AHVA) ai lati, un elevato contrasto (1000:1), una buona luminosità (151.9 nits), e una copertura dello spazio colore per artisti entry level (91.7% della scala sRGB, 72% di quella NTSC). 

Sul retro, il Wacom One ha due piedini estraibili dal corpo, con inclinazione massima a 19° per agevolare la fase di disegno: quest’ultima fa conto –  lato hardware – su un pennino proprietario capace di 4.096 livelli di pressione, con riconoscimento dell’inclinazione sino a 60° che, essendo un EMC, non necessita di alimentazione e, anzi, ha un latenza estremamente ridotta, restituendo l’idea che (al pari della carta) il tratto parta direttamente sul display: purtroppo, però, si tratta di una soluzione con un solo pulsante programmabile ma, in compenso, l’azienda, in merito, ha reso nota la compatibilità del Wacom One anche con i più performanti pennini di Staedtler, Lamy, Samsung.

Lato software, la fase di disegno conta sul programma Wacom Bamboo Paper (per gli scarabocchi e gli appunti), sul Clip Studio Paint Pro (6 mesi gratis, per disegnare anche i fumetti), e sull’Adobe Premiere Rush (2 mesi gratis, per l’editing video).

Da segnalare che, nella parte alta, il Wacom One – utilizzabile con taluni device Android, ma anche con i PC Windows e macOS – dispone di una porticina Type-C alla quale può essere collegato l’adattatore proprietario Wacom One X-Shape Cable: quest’ultimo termina con una USB Type-A, per prendere l’energia da 10 Watt anche da un powerbank, e con altre due porte da collegare a un PC, tra cui un’altra Type-C per il controllo del Wacom One e una HDMI per il passaggio del segnale video. In tal modo, il device può essere usato come display secondario, o come tavoletta grafica evoluta per l’uso congiunto col PC.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Apparentemente, il Wacom One potrebbe passare per una normale tavoletta grafica (comunque relativamente economica considerando il brand ed il restante listino dello stesso) ma, considerando l'uso del software, e l'impiego della porta microUSB Type-C in alto, se ne espandono di molto le potenzialità d'uso, diventando una periferica molto utile non solo per gli artisti in erba, ma anche per taluni impieghi da ufficio.

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