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Ufficiali gli smartwatch premium Amazfit GTR 3 Pro, GTR 3, GTS 3

Dopo una lunga attesa di diverse settimane, sono finalmente stati svelati i nuovi smartwatch premium del marchio cinese Amazfit che, nello specifico, si sono sostanziati nei modelli GTR 3 Pro, GTR 3 e GTS 3.

Hi-Tech
Pubblicato il 11 ottobre 2021, alle ore 20:36

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Ufficiali gli smartwatch premium Amazfit GTR 3 Pro, GTR 3, GTS 3

Come da calendario, il brand cinese Amazfit, che si è fatto le ossa nel ramo wearable collaborando con Xiaomi, ha ampliato il proprio listino con un trio di smartwatch premium, rappresentati dai nuovi GTR 3 Pro, GTR 3 e GTS 3, già in vendita nel Bel Paese sia presso della grande distribuzione elettronica (Euronics, Media World, Expert, Unieuro, Trony) che online, sullo store ufficiale del brand. 

I nuovi smartwatch Amazfit GTR 3 Pro, GTR 3 e GTS 3 condividono diversi elementi, principiando dal leggero (55 MB) e poco energivoro sistema operativo Zepp OS che, chiamato a sostituire il pensionato Amazfit OS, si palesa come la casa ideale per gli sviluppatori (in ragione delle mini-app), funzionando bene anche su device con poca RAM o processori poco potenti, come nel caso di quelli delle fitness band. Montato sui nuovi prodotti in questione, il firmware porta in dote innanzitutto una notevole personalizzazione, con oltre 150 quadranti, una “cucina” per realizzarne di propri (o per crearsi delle mini-app), animazioni, always on, effetti dinamici, schermate personalizzabili quanto ad accesso rapido.

Non manca la gestione del GPS con 5 sistemi di geolocalizzazione (tra cui Galileo, Glonass, Beidou, QZSS), molto utile quando – via funzione motivante Virtual Pacer – si tracciano le corse ottenendo risultati ottimizzati da PeakBeats (algoritmo di performance), l’interazione con lo smartphone (gestione fotocamera, notifiche), diverse feature preinstallate (previsioni meteo, to-do-list, calendario, avvisi anti sedentarietà o pro-idratazione, eventi), il controllo della domotica compatibile (via Home Connect), i comandi vocali verso Alexa, la registrazione del ciclo mestruale o l’attenzionamento completo (con qualità della respirazione) del sonno (fase REM, sonno leggero o pesante, pisolini diurni sopra i 20 minuti, momenti di veglia notturna), l’indice di benessere PAI (by Huami), un quadro clinico quadriparametrale (frequenza respiratoria e cardiaca, stress, saturazione ossigeno del sangue) in 45 secondi grazie ai sei fotodiodi del sensore BioTracker PPG 3.0 (utili anche per calcolare il rilevamento del consumo d’ossigeno VO₂max), il monitoraggio (con alert per i valori anomali) della frequenza cardiaca sia 24/7 che nel corso delle immersioni (essendo tutti i modelli impermeabili sino a 5 atmosfere). 

Il leggero (32 grammi) GTR 3 Pro (da 199.90 euro) ha un corpo circolare su quale spicca un AMOLED display UHD (331 PPI) 2.5D da 1.45 pollici con alto refresh rate che, via cornici ristrette, compatta le dimensioni sfoggiando comunque un 70.6% di screen-to-body, sul quale visualizzare i dati di oltre 150 attività sportive (con rilevamento automatico dello sport in 8 casi, via feature ExerSense) tra cui muoversi con il pulsante laterale alto, in forma di rotellina. Autonomo per 12 ore, potendo trarre di più dalla batteria (450 mAh) con la modalità di risparmio energetico, tale device può essere usato, quando connesso in BT con lo smartphone, per rispondere alle telefonate, facendo tesoro dello speaker che torna utile pure nell’ascoltare off-line (quindi senza ricorso al Wi-Fi) la musica stoccata nei 2.3 GB di archiviazione.

Provvisto anche in questo caso (come nel precedente) di uno chassis in lega di alluminio di livello aerospaziale, il sempre leggero (32 grammi) GTR 3 liscio (149.90 euro), ancorato al polso da cinturini siliconici anti-batterici, ottiene 21 giorni di utilizzo standard dalla batteria, ancora da 450 mAh, sempre con annessa modalità di risparmio energetico, visto che il display AMOLED, esteso sul 66% di screen-to-body, qui è più piccolo, da 1.39 pollici contraddistinto da un valore di 326 PPI. Secondo XDA Developer, in questo caso non è presente il Wi-Fi né la risposta alle telefonate in BT dal telefono. 

Il più leggero in assoluto del trio, con 24.4 grammi, è l’Amazfit GTS 3 (da 149.90 euro), che opta per uno stile dello chassis (Black e Gold) simile a quello dell’Apple Watch, con cioè un display squadrato, UHD (341 PPI), da 1.75 pollici che, previe cornici ben ottimizzate, balza al 72.4% di screen-to-body, all’insegna di una disposizione tutta messa a disposizone delle schermate tra cui giostrarsi tramite la coroncina centrale a destra. L’autonomia, a fronte di funzionalità simili a quelle del GTR 3, cala a 12 giorni, visto che la batteria scende a 250 mAh di capienza. I cinturini, infine, sono nelle colorazioni Graphite Black, Ivory White e Tera Rose. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ha fatto attendere l'attesissimo evento Amazfit che ha portato a disvelare i GTR 3 Pro, GTR 3 e GTS 3: tuttavia, ne è valsa la pena, con wearable tutti curati nello stile, che hanno nel sistema operativo Zepp OS, e nei sensori di bordo, un degno supporto non solo al tracciamento delle attività sportive, ma anche all'interazione con la domotica e a chissà cos'altro, vista la versatilità delle mini-app del nuovo firmware.

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