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TAGH301BL e TAGH401BL: ufficiali le prime cuffie da gaming di Philips

Senza o con l'audio posizionale Dirac HD/3D arrivano sul mercato, in Italia anche su Amazon via store ufficiale, le prime cuffie da gaming del marchio olandese, rappresentate dalle Philips TAGH301BL e TAGH401BL.

Hi-Tech
Pubblicato il 8 settembre 2021, alle ore 14:14

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TAGH301BL e TAGH401BL: ufficiali le prime cuffie da gaming di Philips

Quando si videogioca o si è impegnati per lavoro (es. in un meeting online), è doveroso disporre delle opportune attrezzature di supporto tra le quali spiccano anche gli auricolari e le cuffie: in quest’ultimo segmento, MMD, brand della cinese TPV Technology, ha appena inserito i primi due modelli di headset da gaming a marchio Philips, rappresentati dalle TAGH301BL e dalle TAGH401BL, da poco inserite presso lo store amazoniano del marchio olandese, ove risultano prezzate rispettivamente a 37.90 e 59.90 euro

Le cuffie TAGH301BL, dal peso di 211 grammi, hanno un archetto regolabile in termini di altezza e padiglioni ripiegabili per una maggior compattezza, ruotabili per meglio aderire alle orecchie ove risultano molto comodi grazie ai morbidi cuscinetti in PU (poliuretano). Il design chiuso conferito al modello in questione, di tipo circumaurale, permette di ottenere un perfetto isolamento dai rumori esterni, dando modo ai driver al neodimio da 40 mm di esplicare al massimo la loro potenzialità, mettendo a disposizione un’impedenza da 32 Ohm

Il controllo delle cuffie TAGH301BL avviene mediante il telecomandino (per regolare il volume o silenziare al volo il microfono, in grado di offrire nitide call-in-game) posto sul cavo, da 1.8 metri, che le collega – sfruttando da una parte il jack da 3.5 mm e dall’altro la porta USB 2.0 – al computer o a una consolle.

Praticamente gemelle delle prime sono le TAGH401BL, che con le prime condividono padiglioni e cuscinetti in PU, l’archetto regolabile, l’approccio over-ear a design chiuso, ed il collegamento via cavo: la differenza, che giustifica anche il peso maggiore, pari a 250 grammi, consta nell’implementazione all’esterno, su ambedue i lati, di luci a intermittenza (Light FX) e, nell’ambito della dotazione hardware interna, della tecnologia Dirac HD/3D.

La stessa, tesa a garantire una certa posizionalità dei suoni, di modo da non esser mai colti di sorpresa dagli avversari, è controllabile – anche per lo switch tra suono 3D o normalmente HD – direttamente dai controlli in linea allocati sul summenzionato telecomandino. Quest’ultimo, nel modello in oggetto, è posto su di un cavo la cui lunghezza è ben maggiore, pari a 2.5 metri

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Considerando il costo, alla portata di tutti, di questi due modelli, che sono sostanzialmente uguali l'uno all'altro, direi di puntare sul secondo, che ha anche effetti luminosi (che non penalizzano visto il collegamento via cavo) l'autonomia e, soprattutto, beneficia dell'audio posizionale Dirac 3D. Certo, va considerato che si tratta comunque di un modello più estroso dell'altro che, invece, si adatta senza problemi anche a un uso più sobrio, da ufficio.

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