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Summit è il nome del nuovo supercomputer più potente al mondo: tutti i dettagli

Il nuovo supercomputer, denominato Summit, ha una potenza di calcolo più che doppia rispetto alla controparte cinese Sunway Taihulight, e sarà utilizzato principalmente a scopo di ricerca.

Hi-Tech
Pubblicato il 11 giugno 2018, alle ore 21:04

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Summit è il nome del nuovo supercomputer più potente al mondo: tutti i dettagli

Il progresso tecnologico è da sempre un processo in continua evoluzione. Non a caso, di giorno in giorno si assiste a nuove tecnologie spesso rivoluzionarie ed in grado, a volte, di modificare le abitudini delle persone (cambiando, di fatto, l’intera società). Per fare un esempio, basti pensare a Google Home, un piccolo sistema appositamente progettato per aiutare l’utente nelle più comuni situazioni quotidiane (ad esempio, Google Home può comandare l’accensione del sistema di riscaldamento della propria abitazione.

Se dal punto di vista dell’utente si cerca di puntare su nuove funzionalità, quando si esce dall’ambiente consumer la situazione cambia parecchio. Il progresso tecnologico, infatti, non è rivolto all’introduzione di nuove funzionalità ma, spesso e volentieri, si punta al raggiungimento della maggiore potenza di calcolo possibile. In nome di questo obiettivo è stato realizzato Summit, il nuovo supercomputer più potente al mondo.

Summit appartiene al Dipartimento dell’Energia Statunitense ed è progettato per supportare diversi progetti di ricerca che comprendono simulazioni nell’ambito dell’energia nucleare, nelle fonti di energia rinnovabili, nella scienza dei materiali, e molto altro ancora. Non tutti i progetti possono sfruttare la potenza di calcolo di Summit, ma solo quelli che superano un primo test preliminare. Solo dal 2019, però, il sistema sarà attivamente messo a disposizione della comunità scientifica internazionale.

Per avere un’idea dell’enorme potenza di calcolo offerta da questo sistema basti pensare che il precedente sistema più performante, il cinese Sunway Taulight, ha una potenza di calcolo più che dimezzata in confronto. Stando a quanto emerso, il sistema conta oltre 9000 CPU, ciascuna delle quali comprende ben 22 core, e possiede ben oltre 27000 Nvidia Tesla V100 (basate sulla nuova architettura Volta). Dissipa un quantitativo di potenza sufficiente per alimentare oltre 8000 case, e il suo collegamento è garantito da una rete composta da oltre 180 miglia di cavi in fibra ottica. 

Come potrebbe sembrare, le sue dimensioni non sono affatto contenute. dato che Summit occupa lo spazio di circa due campi da tennis. Il sistema è stato messo a punto da IBM e, nonostante le sue dimensioni, sarebbe allo stadio di progetto anche un altro sistema, più contenuto di Summit, ma in grado di offrire comunque un’elevatissima potenza computazionale.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabio Attardo

Fabio Attardo - La creazione di supercomputer cosí performanti non può che attirare i favori della comunità di ricercatori di tutto il mondo. Spesso i progetti di ricerca richiedono un’elevata potenza di calcolo e, proprio per questo motivo, sistemi come Summit sono i più adatti a supportare questa enorme richiesta di prestazioni tecniche. Resta da vedere per quali progetti tale sistema possa essere adoperato, e se una tale potenza di calcolo si rivelerà veramente utile.

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