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SP-A7WT: ufficiale per l’Italia l’altoparlante da collo (o neckband) di JVC

La lunga attesa è finita e, dopo la comparsata alla scorsa fiera dell'elettronica di Berlino, arriva sul mercato in Italia la neckband wireless JVC SP-A7WT, presentata dal costruttore nipponico come un vero e proprio "altoparlante da collo".

Hi-Tech
Pubblicato il 17 gennaio 2020, alle ore 17:47

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SP-A7WT: ufficiale per l’Italia l’altoparlante da collo (o neckband) di JVC

Dopo l’annuncio avvenuto ormai mesi fa, si erano praticamente perse le tracce dell’SP-A7WT, svelato a IFA 2019 quale “altoparlante da collo“. Nelle scorse ore, però, il brand Victor Company of Japan, meglio noto come JVC, ne ha annunciato l’arrivo ufficiale nel mercato italiano, ove risulta già acquistabile, facendo ricorso ai canali autorizzati, al prezzo di 149.99 euro.

JVC SP-A7WT, tecnicamente parlando, è una neckband, con speaker posti nella parte terminale dell’archetto, pronti per irrorare il suono direttamente verso l’orecchio, senza isolare la persona come nelle normali cuffie, o mantenere liberi i padiglioni auricolari ricorrendo alla conduzione ossea. 

La qualità sonora, in questo caso, punta su radiatori passivi, presenti in ambedue le unità di emissione, in modo da esaltare l’output dei bassi: in tema di connettività, il Bluetooth consente di collegare la neckband JVC SP-A7WT a varie fonti moderne, tra cui i computer, le smart tv, gli smartphone, tali smartwatch, etc.

Ricorrendo ad un dongle Bluetooth con ingresso da 3.5 m, però, è possibile liberare dall’isolamento e rendere compatibili anche le vecchie TV e gli stereo tradizionali di casa: la presenza del codec aptX a bassa latenza di Qualcomm, intanto, permette di avere una migliore sincronia con lo svolgersi delle immagini nei video, nei film, nei videogame.

Adatta in contesti sportivi, essendo indossabile a lungo senza fastidio in quanto leggera (83 grammi), la neckband JVC SP-A7WT beneficia anche dell’immunità alla polvere ed al sudore (IPX4): durante la frenesia degli allenamenti, tornerà altresì utile la presenza di controlli concreti, tramite pulsanti fisici per gestire le chiamate (accettarle o rifiutarle), la musica (regolarne il volume, avviarla o metterla in pausa, saltare le tracce), o chiamare in causa l’assistente vocale, cui rivolgere comandi grazie al microfono. L’autonomia, infine, è un ulteriore fiore all’occhiello dell’ultimo ritrovato JVC, con la neckband SP-A7WT accreditata, a carica completa, di ben 15 ore di operatività

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Anche se ha tutta l'aria di essere una neckband, non si può dare torno a JVC che, nel presentare al pubblico italiano gli auricolari SP-A7WT, li ha definiti uno speaker da collo: l'autonomia è molto più estesa di quanto riescano fare molti dei rivali più quotati e venduti, nonostante un telaio compatto e leggero. La qualità sonora, poi, risulta maggiore che nelle tradizionali neckband: da qui, anche, il riferimento al mondo degli speaker, con un modello "a dimensione di persona".

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