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Slimbook protagonista con nuovi all-in-one, desktop tower e ultrabook Linux based

In vista della kermesse madrilena dedicata all'hardware open, la spagnola Slimbook alzerà il sipario su un intero nuovo listino di prodotti animati dal sistema operativo Linux, con nuovi ultrabook, computer tower, e all-in-one in stile iMac.

Hi-Tech
Pubblicato il 18 giugno 2019, alle ore 20:18

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Slimbook protagonista con nuovi all-in-one, desktop tower e ultrabook Linux based

Tra non molto, Madrid sarà il teatro di scena per l’importante fiera hi-tech nota come “OpenExpo Europe 2019“: la spagnola Slimbook, specializzato in hardware informatico animato da Linux, proprio in vista dell’evento in questione al quale sarà presente con uno stand dedicato, ha anticipato un nuovo computer all-in one, ben due tower desktop, ed il rinnovo della serie di portatili Pro.

L’all-in-one, o AIO, noto come Slimbook Apollo, somiglia nel design agli iMac della Mela morsicata, ed adotta materiali pregiati nella costruzione: il telaio, infatti, è allestito in lega di alluminio mentre il frontale, questa volta non curvo come nel modello del 2018, è un vetro piatto IPS, con rivestimento in cristallo onde esaltare i colori, dietro cui si cela un display a LED da 23.6 pollici, con risoluzione FullHD (1920 x 1080 pixel). Nella cornice alta, è mimetizzata – nel nero della stessa – una webcam HD (720p) per le videochiamate mentre, in basso, il mento integra degli speaker: sul retro, invece, è presente un’uscita HDMI, una porta audio input/output, una Ethernet LAN, e ben sei porte USB (di cui quattro 3.0). 

All’interno, presente il modem per il Bluetooth e la connettività Wi-Fi (ac o n), il setting computazionale ruota attorno alla scheda grafica integrata Intel UHD 630 4K, e prevede, in alternativa, un processore intermedio i5-8500 o un più potente i7-8700: la RAM agguanta la capienza massima di 32 GB, laddove lo storage – disponibile con varie opzioni di scelta – si avvale di due slot (magari sfruttabili per un HDD capiente e un veloce SSD). Per i prezzi, scegliendo una distro Linux, si parte da 799 euro per l’allestimento base, con processore i5, storage SSD da 128 GB, 8 GB di RAM mentre, mettendo in campo 100 euro in più, è possibile ottenere (nella fattispecie per 105 euro) lo stesso assemblamento con Windows 10, o uno migliore – sempre Linux based – ma con il processore i7. 

Nel nuovo listino del produttore valenciano non mancheranno anche dei desktop tower, ovvero gli Slimbook Kymera Ventus e Aqua, dei quali ancora poco è stato rivelato: a quanto sembra, lo chassis, realizzato in alluminio ad alta densità, con inserti in vetro temperato a sostituire il precedente polimero plastico (metraquilato), migliora la dissipazione ricorrendo a un box, dal design elegante, più alto di 3 cm (l’ATX), chiaro segno che, assieme a GPU fornite inizialmente solo da Nvidia, per i processori vi saranno Intel top gamma o, con somma beatitudine dei gamers, degli altrettanto validi AMD Ryzen 3000

In tema di ultrabook, infine, in quel di Madrid sarà ammirabile anche lo Slimbook Pro Base (con Bluetooth 4 o 5.0), nel quale confluiranno – rinnovati – i precedenti PRO2 ed Excalibur, rispettivamente da 14 e 15 pollici, con qualche rinuncia, in termini di Thunderbolt e risoluzione QHD, per abbassarne il prezzo (-100 euro) di commercializzazione: il nuovo arrivato manterrà il telaio in alluminio (provvisto di base plastica per il modello con polliciaggio maggiore), ed esibirà un display FullHD coordinato da una GPU Intel integrata (UHD 620): i processori, a scelta tra un Core i5-8265u e un i7-8565u, saranno abbinati ad una memoria RAM di tipo DDR4 (max 16 GB), e potranno contare su storage SSD M2 (max 1 TB) con opzione per un’unità aggiuntiva, ed espansione via lettore per schede SD. Ai lati, saranno presenti, in ottica multimediale, le porte HDMI e Mini Display, una RJ45 standard per la connettività cablata, e tre uscite USB 3.0 (tra cui anche di tipo C).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non conoscevo questo brand di prodotti informatici e, dando un'occhiata a quello che hanno tirato fuori in passato, me ne dispiaccio alquanto: dovessi propendere per un simil iMac, l'Apollo potrebbe sicuramente ben figurare sulla mia scrivania. Interessante il fatto che gli ultrabook montino una porta RJ45 poco frequente in portatili così snelli.

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