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Skydio R1, ecco il drone da ripresa (in 4K) capace di pilotarsi da solo

Quando ci si avvia all'uso dei droni, si è soliti iniziare da modelli molto piccoli e basici. La californiana Skydio vuole consentire direttamente l'uso di un drone top di gamma, capace di riprese 4K, attraverso l'uso dell'intelligenza artifociale: ecco come.

Hi-Tech
Pubblicato il 20 febbraio 2018, alle ore 10:34

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Skydio R1, ecco il drone da ripresa (in 4K) capace di pilotarsi da solo

Quando si decide di comprare un drone, gli esperti del settore consigliano di acquistare un modello entry level, molto piccolo e con materiali plasticosi, per fare esperienza senza preoccuparsi di eventuali danni, rotture, o smarrimenti. La start-up californiana Skydio ha optato per una strada diversa, realizzando lo Skydio R1 capace di pilotarsi da solo, facendo a meno dell’intervento umano.

Il drone in questione, concepito per sportivi e creativi della multimedialità, è il frutto di 4 anni di sviluppo, e dispone – nel suo chassis in alluminio e fibra di carbonio – di un sistema proprietario di computer vision costituito da 13 microcamere ambientali capaci di riprendere l’ambiente in cui il drone si trova, ostacoli compresi. Le informazioni in questione, passate al SoC Nvidia Jetson TX1 – costituito da una GPU Maxwell e da un processore ARM Cortex-A57 – vengono trasformate in un modello tridimensionale dell’ambiente in modo che l’intelligenza artificiale del drone, open per favorire la partecipazione di sviluppatori di terze parti, possa scansare gli ostacoli presenti e tracciare il percorso necessario per seguire il suo obiettivo. 

La funzione del drone Skydio R1, in effetti, è quella di seguire un soggetto in movimento, per ora solo umano, eseguendo riprese in risoluzione 4K a 30 fps, o “semplicemente” FullHD a 30 o 60 fotogrammi per secondo, conservando il girato in uno storage interno da 64 GB. L’autonomia di movimento è di 16 minuti e, posto in volo, il gadget definito “una videocamera volante autonoma” riesce a viaggiare alla velocità massima di 40 km/h

Grazie alla già citata intelligenza artificiale, lo Sydio R1 fa a meno del telecomando, ma dispone di un app per smartphone: non è un controsenso. L’app che pure può abilitare il controllo manuale del drone, qualora lo si desideri, visualizzando un pad quadridirezionale ed uno slide per regolare l’altezza del velivolo, abitualmente serve solo per impostare il decollo e l’atterraggio del drone, per scegliere il preset di ripresa (inseguimento normale, inseguimento moderato, orbita, posizione statica a mezz’aria, spostamento laterale, panoramica a volo d’uccello, etc), e per vedere l’anteprima di quanto ripreso, 

Attualmente, in attesa della versione standard, è già in vendita – sul portale dell’azienda – la variante “Frontier Edition”, assemblata a mano, con qualche personalizzazione estetica sul telaio, dotata di una seconda batteria: per portarla a casa – con spedizioni calendarizzate per le prossime settimane – occorrerà metter mano a ben 2.499 dollari

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ho dato un'occhiata a questo drone e trovo che sia lo stato dell'arte della categoria. Non è solo il costo a dirlo, ma le sue specifiche funzionalità: sembra quasi di trovare le stesse tecnologie di guida autonoma di alcune auto sperimentali, portate a bordo di un drone che, in ragione di ciò, può riprendere per conto suo un paesaggio o una persona in movimento. Sarebbe il massimo, però, se riuscisse anche a stabilire - da sé - quale preset di ripresa adottare in base alle circostanze, e a scalare la risoluzione delle riprese in base allo storage ancora disponibile.

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