Iscriviti

Pronte le API per il tracciamento del coronavirus rilasciate da Apple-Google

Da un comunicato Apple e Google dichiarano di aver completato il sistema di tracciamento del Covid-19 e lo hanno messo a disposizione delle autorità sanitarie presenti nel mondo.

Hi-Tech
Pubblicato il 21 maggio 2020, alle ore 13:10

Mi piace
3
0
Pronte le API per il tracciamento del coronavirus rilasciate da Apple-Google

Apple e Google già da tempo hanno collaborato per un servizio di tracciamento del coronavirus e lo dicono chiaramente in un comunicato. Nel comunicato si evidenzia il fatto che la tecnologia, creata dalla collaborazione delle due società il 10 aprile, ora è in mano alle autorità sanitarie di tutto il mondo e il sistema è stato richiesto da 22 paesi, tra cui anche l’Italia.

“Abbiamo collaborato per costruire la tecnologia di notifica di esposizione al contagio che consentirà alle app delle autorità sanitarie di funzionare in modo più accurato, affidabile ed efficace sia su telefoni Android che iPhone” – si legge nella nota congiunta di Apple e Google “Nelle ultime settimane, le nostre due società hanno lavorato insieme ad autorità sanitarie, scienziati, organizzazioni sulla privacy e leader dei governi di tutto il mondo per raccogliere contributi e indicazioni. La notifica di esposizione ha come obiettivo specifico l’avviso tempestivo, particolarmente importante per rallentare la diffusione della malattia dal momento che il virus si può diffondere in modo asintomatico”.

Questa tecnologia sfrutta il Bluetooth e attraverso questo sistema di comunicazione arriva la notifica di esposizione al contagio. Per attivare il sistema di notifica bisogna esplicitamente attivarlo per garantire una sicurezza sulla privacy e si può disattivare in ogni momento.

Infatti, sia Apple che Google ribadiscono che a capo del sistema di controllo esiste un’etica di privacy volontaria e anonima. Per quanto riguarda l’Italia possiamo dire che l’app di monitoraggio Immuni verrà messa a disposizione degli italiani per fine maggio e per metterla in funzione si aspetta il documento di valutazione d’impatto per la protezione dei dati personali da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Il governo italiano ha deciso di attivare il sistema per un periodo che va dalla fine del maggio 2020 fino al 31 dicembre 2020 e, in base alle situazioni di contagio presenti nelle regioni, sarà disattivato il controllo se le autorità notano che non ci sono contagi.

Secondo gli esperti la fase di sperimentazione dovrebbe essere celere e i governi devono far uscire il prima possibile il sistema di controllo che è disponibile per tutti i dispositivi mobili (iOS e Android).

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Nicola Fanelli

Nicola Fanelli - È bello vedere che due aziende leader nel mondo della tecnologia si siano messe a disposizione per la comunità nonostante la rivalità che esiste fra le due sul campo tecnologico. Ora però vedremo come le autorità mondiali gestiranno questa tecnologia per il bene comune perché anche loro dovrebbero collaborare, sempre mantenendo alti i sistemi di sicurezza e soprattutto mantenendo la privacy degli utenti.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!