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Pericoli della tecnologia moderna: a svelarli un (ex) hacker a noleggio

Kennedy, ex hacker della Nasa, spiega quali sono i potenziali pericoli della moderna tecnologia, come la guida autonoma, la connessione 5G, e la Smart Home.

Hi-Tech
Pubblicato il 14 febbraio 2019, alle ore 17:47

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Pericoli della tecnologia moderna: a svelarli un (ex) hacker a noleggio

Si chiama Dave Kennedy, è un hacker, ed ha fondato un’azienda che si occupa di violare la sicurezza dei vari dispositivi esistenti, che essi siano smartphone, tablet, computer, o altro. L’obiettivo è trovare quante più falle di sicurezza sia possibile. L’azienda, presso la quale ricopre il ruolo di Senior Principal Security Consultant, si chiama TrustedSec e, come propria mission, ha quella di violare i sistemi per renderli più sicuri, prima che dei veri pirati informatici riescano a penetrare in server importanti.

Kennedy è un personaggio di un certo calibro, in quanto è stato ex hacker per la NASA, è stato inviato in missione per conto dell’esercito e, dopo alcuni anni, si è ritirato per fondare la suddetta azienda. In un’intervista rilasciata ad Android Pit, ha spiegato i punti deboli della moderna tecnologia, senza logicamente entrare nei dettagli, che potrebbero aiutare in qualche modo i malintenzionati a cogliere la palla la balzo.

Tecnologia moderna: i pericoli

Innanzitutto, ha dichiarato, la Smart Home, il mondo in cui tutti gli elettrodomestici (es. i frigo smart di LG e Samsung) e tutti i dispositivi in generale che sono in casa sono connessi tra loro, è un vero e proprio pericolo perché i produttori avrebbero messo in secondo piano la sicurezza informatica. Dunque, afferma che i sistemi non presentano una sicurezza del 100%, ma il rischio è sempre dietro l’angolo.

La guida autonoma, nonostante possa essere brillante, nasconde molte insidie. Ad esempio, per un perfetto controllo, è necessaria un’enorme quantità di dati, detti di telemetria. Questi dati, logicamente, presentano un’arma a doppio taglio: se venissero intercettati, sarebbero problemi seri. “Se un hacker irrompe nei server che controllano tutte le auto autonome, sarebbe assolutamente possibile colpire flotte di veicoli e, ad esempio, far uscire tutte le auto dalla strada senza alcuna interazione con il guidatore”, afferma Kennedy.

L’ex hacker della Nasa si dice preoccupato anche per l’avvento del 5G. La connessione 5G consentirà una navigazione ad Internet molto più rapidamente, ma lo stesso vale anche per gli hacker, che potranno entrare nei computer e nei server ancora più velocemente e, generalmente, nei primi periodi in cui arriva una nuova tecnologia, la sicurezza è un punto debole. Nel caso peggiore, è possibile addirittura rapinare banche. L’azienda di Kennedy, ad esempio, ha simulato l’irruzione in un caveau di una banca, riuscendo a svuotare il contenuto delle cassette di sicurezza. Logicamente, hanno restituito i soldi, in quanto era solo un test.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - La tecnologia è affascinante e pericolosa allo stesso tempo. Come spiega l'hacker, maggiori sono gli sviluppi e maggiori potrebbero essere i rischi. Si dovrebbe far evolvere la sicurezza informatica al pari passo con i servizi con server remoto. Speriamo che l'intervista con Kennedy possa servire per prendere maggiori precauzioni con i computer.

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