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Nuovi iMac e iMac Pro: con MacOS High Sierra e upgrade hardware

Nel corso della conferenza dedicata agli sviluppatori, il WWDC 2017, Apple ha mostrato anche la nuova gamma di computer all-in-one iMac ed iMac Pro che, animati dal sistema operativo MacOS High Sierra, presentano significativi upgrade hardware.

Hi-Tech
Pubblicato il 6 giugno 2017, alle ore 10:28

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Nuovi iMac e iMac Pro: con MacOS High Sierra e upgrade hardware
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Non solo software: benché il WWDC 2017 sia focalizzato sulle novità da presentarsi agli sviluppatori, Apple ha sfruttato uno dei suoi principali eventi anche per rinnovare l’hardware della sua gamma di iMac: vediamo come, in termini di specifiche annunciate, e schede tecniche alla mano. 

In ambito logico, i nuovi iMac adottano processori di 7° generazione (Kaby Lake) con supporto al codec H.265/HEVC e frequenza da 4.2 a 4.5 (col TurboBoost) GHz, mentre la scheda grafica – sempre e comunque compatibile con contenuti VR – varia a seconda del display da supportare: la GPU integrata Iris Plus 640 è abbinata al 21.5 pollici normale, la AMD Radeon Pro 555 o 560 (con 4 GB di vRAM propri) avvantaggia il 21.5 pollici Retina 4K, e gli iMac Retina da 5 K sfruttano delle Radeon Pro 570, 575, e 580 che – a livello di memoria vRAM dedicata – possono arrivare anche a 8 GB.

Rispetto alla generazione precedente, la RAM massima è due volte più abbondante: il modello starter da 21.5 pollici può disporre financo di 32 GB, mentre 64 GB possono toccare a quelli da 27 pollici. Ovviamente, in fatto di memorie, nemmeno lo storage poteva essere trascurato: l’hard disk ibrido “Fusion Drive”, di serie sui modelli da 27 pollici e sulla configurazione top da 21.5 pollici, può essere equipaggiato con SSD sia più veloci (del 50%) che più capienti (fino a 2 TB).

Il set di connettività, di questi computer animati dal nuovo sistema operativo MacOS High Sierra, prevede – ora – due porte USB supportate dal Thunderbolt 3 (utili per connettere device esigenti, agevolare un fulmineo transito dei dati, e gestire schermi ad elevatissima risoluzione). A proposito di monitor, infine, quelli attuali sono “i migliori di sempre”: nella fattispecie, il giudizio dello staff di Cupertino è motivato da una luminosità accresciuta del 43% (pari a 500 nits), e da una resa cromatica sostanziata 1 miliardo di colori, ottenuti grazie al dithering a 10 bit.

Quanto ai nuovi iMac Pro, Apple ha previsto l’integrazione di processori a 18 core, gli Intel Xeon, capaci di gestire 36 thread, mentre le schede grafiche, le Radeon Pro Vega, munite di 16 GB di memoria dedicata, possono elaborare anche 11 Teraflops di istruzioni al secondo. A corredo del comparto logico sin qui visto, oltre ad un nuovo sistema di dissipazione del calore, si potrà disporre di RAM (ECC) fino a 128 GB, e di uno storage SSD (da 3GB/s) sino a 4 TB, espandibile anche via lettore SD. Immancabile, anche in questi terminali, il super display da 27 pollici con risoluzione 5K già visto in precedenza, ed una certa dotazione di porte: sullo chassis esterno, in grigio siderale più scuro, troveremo una porta Ethernet LAN (Gigabit), 4 classiche (Type-A) porte USB, e 4 con Thunderbolt 3

In tema di prezzi e distribuzione, gli iMac saranno disponibili dal 6 Giugno, a partire dal mercato USA, ad un prezzo che oscillerà dai 1099 dollari (21.5 pollici, configurazione base), ai 1799 dollari (27 pollici, 5K), mentre per gli iMac Pro si dovrà attendere Dicembre, con un prezzo che partirà da 4999 dollari

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - La famiglia dei computer all-in-one di Cupertino non poteva mancare all'appuntamento dedicato alle novità 2017 del mondo Apple: i modelli di iMac visti a San José presentano minime variazioni estetiche, ma un significativo upgrade hardware con più RAM, e storage SSD sia più capiente che più veloce. Anche la scheda grafica e la resa dei display sono state incrementate, in modo da supportare i venturi contenuti in realtà virtuale. Ovviamente, il tutto ha un impatto non da poco per le tasche dei consumatori, ma neanche troppo, visto il target di professionisti dell'immagine cui questi terminali sono destinati.

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