Novità Google, Apple e Samsung: AI, trasparenza musicale e Galaxy S26 sotto i riflettori

Negli ultimi aggiornamenti, Google espande l’uso dell’AI con NotebookLM e Gemini Canvas, Apple Music introduce i Transparency Tag per i contenuti generati dall’AI, mentre Samsung riceve critiche per le notifiche promozionali all’interno di Health.

Novità Google, Apple e Samsung: AI, trasparenza musicale e Galaxy S26 sotto i riflettori

Negli ultimi giorni, Google, Apple e Samsung hanno presentato aggiornamenti e novità significative per i propri ecosistemi digitali. Google ha accelerato sul fronte dell’intelligenza artificiale con NotebookLM, che trasforma appunti e documenti in video dallo stile cinematografico, e Gemini Canvas, che converte la Ricerca in uno spazio creativo per generare documenti e prototipi. Parallelamente, Android introduce pagamenti più flessibili e nuovi programmi per store alternativi, risolvendo anche la lunga disputa con Epic Games. Apple punta sulla trasparenza con Apple Music, che ora contrassegna i contenuti influenzati dall’AI tramite i “Transparency Tag”, rendendo chiaro il contributo dell’intelligenza artificiale su testi, basi, grafiche e video musicali. Samsung, invece, finisce nuovamente sotto i riflettori per le notifiche pubblicitarie nell’app Samsung Health, che promuovono la serie Galaxy S26 anche agli utenti che hanno già acquistato i dispositivi, riaprendo il dibattito sull’equilibrio tra marketing e esperienza utente.

Mondo Google

Google accelera sull’AI: NotebookLM crea video “cinematografici” e Gemini Canvas trasforma la Ricerca in uno studio creativo

Google continua a spingere sull’evoluzione dei suoi strumenti basati sull’intelligenza artificiale introducendo due novità che puntano a cambiare il modo in cui si studia, si lavora e si sviluppano progetti online. La prima riguarda NotebookLM, che ora integra la funzione Cinematic Video Overviews capace di trasformare appunti, ricerche e documenti in video narrativi dallo stile cinematografico, pensati per rendere più immediata la comprensione di contenuti complessi. La tecnologia utilizza tre modelli di AI – Gemini 3, Nano Banana Pro e Veo 3 – che collaborano per strutturare il video, scegliere lo stile visivo e sintetizzare le informazioni provenienti dalle fonti, creando contenuti ideali per studio, presentazioni e materiali formativi. Parallelamente debutta anche Gemini Canvas nella Ricerca Google, una funzione che trasforma il motore di ricerca in un vero ambiente creativo dove gli utenti possono descrivere un’idea e ottenere automaticamente documenti, pagine web, quiz o prototipi testabili. Il sistema utilizza dati provenienti dal web e dal Knowledge Graph di Google per generare contenuti strutturati e codice funzionante, permettendo poi di modificarli in tempo reale grazie a un’interfaccia di editing affiancata integrata con l’assistente Gemini. 

Android cambia le regole: pagamenti più flessibili, nuove commissioni e fine della disputa con Epic Games

Google ha annunciato importanti aggiornamenti per l’ecosistema Android che riguardano il sistema di pagamenti del Google Play Store, le commissioni per gli sviluppatori e la distribuzione delle app. Come spiegato da Sameer Samat, gli sviluppatori potranno utilizzare sistemi di pagamento alternativi all’interno delle app oppure indirizzare gli utenti verso siti esterni per completare gli acquisti. Arriva anche il programma Registered App Stores, pensato per semplificare l’installazione di store alternativi tramite sideloading, purché rispettino specifici standard di sicurezza. Google ha inoltre rivisto le commissioni separando le tariffe di fatturazione da quelle di servizio, con percentuali che in alcuni casi scendono fino al 15% e al 10% per gli abbonamenti. Le novità saranno introdotte gradualmente nei vari mercati entro il 2027 e arrivano insieme alla risoluzione globale della disputa con Epic Games, chiudendo una lunga fase di tensioni legali legate ai pagamenti sulle app Android.

Mondo Apple

Apple Music introduce i Transparency Tag per i contenuti con AI

Apple Music ha annunciato l’introduzione dei Transparency Tag”, etichette pensate per segnalare al pubblico quando un contenuto musicale ha beneficiato del contributo dell’intelligenza artificiale, che si tratti di testi, basi, grafiche o video musicali. Secondo quanto comunicato da Cupertino ai partner della piattaforma, ogni nuovo contenuto pubblicato dovrà indicare tramite il tag se l’AI ha avuto un ruolo rilevante nella produzione, garantendo così maggiore trasparenza verso gli utenti. I Transparency Tag si dividono in quattro categorie principali: “Grafica”, quando l’AI contribuisce a elementi visivi statici o animati; Traccia”, per porzioni materiali di registrazioni audio; Composizione”, quando AI partecipa a testi o componenti di una composizione musicale; e “Video musicali”, per elementi visivi generati dall’intelligenza artificiale nei video. L’obiettivo dichiarato di Apple è offrire una maggiore chiarezza sui contenuti digitali e permettere agli ascoltatori di sapere in quali casi l’intelligenza artificiale ha lasciato la sua impronta creativa, rappresentando un primo passo verso una gestione più trasparente e consapevole dei contenuti musicali nell’era dell’AI.

Mondo Samsung

Samsung Galaxy S26 torna al centro delle polemiche: pubblicità nelle notifiche di Samsung Health

Samsung torna a far discutere per l’uso delle notifiche promozionali sui suoi dispositivi, questa volta coinvolgendo addirittura l’app dedicata alla salute e al fitness. Alcuni utenti hanno segnalato la comparsa di messaggi pubblicitari che invitano a scoprire la nuova gamma composta da Samsung Galaxy S26, Samsung Galaxy S26 Plus e Samsung Galaxy S26 Ultra direttamente all’interno di Samsung Health, un contesto che fino a oggi era rimasto generalmente estraneo alle comunicazioni di marketing. La particolarità, sottolineata da diversi utenti online, è che la notifica è stata visualizzata perfino su uno smartphone della stessa serie, come il Galaxy S26 Ultra, trasformando di fatto l’esperienza in una sorta di promozione rivolta a chi ha già acquistato il prodotto. Non è la prima volta che Samsung utilizza notifiche per spingere i propri dispositivi, ma in passato gli annunci arrivavano soprattutto tramite servizi specifici come Samsung Push Service o attraverso l’app Samsung Members, facilmente disattivabili dalle impostazioni. L’estensione di questo tipo di messaggi ad applicazioni di sistema più diffuse rischia però di rendere il fenomeno più invasivo, anche se tecnicamente resta possibile bloccare le notifiche intervenendo manualmente sulle singole app. Il dibattito tra gli utenti si è riacceso proprio su questo punto: se da un lato basta un semplice swipe per eliminare il messaggio, dall’altro molti ritengono discutibile la presenza di promozioni su dispositivi che appartengono alla fascia alta e che vengono venduti a prezzi piuttosto elevati. La questione, quindi, non riguarda tanto la singola notifica quanto il timore che questo approccio possa estendersi ulteriormente nel tempo. 

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