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MWC 2018: da Lenovo un terzetto di nuovi Chromebook ed i nuovi 2-in-1 Yoga 730 e 530

Anche Lenovo ha approfittato del MWC 2018 per presentare i suoi terminali di calcolo ma, rispetto ad Huawei che ha portato un top di gamma (il MateBook X Pro), l'erede della IBM ha annunciato un terzetto di Chromebook ed una coppia di nuovi 2-in-1 Yoga.

Hi-Tech
Pubblicato il 27 febbraio 2018, alle ore 12:13

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MWC 2018: da Lenovo un terzetto di nuovi Chromebook ed i nuovi 2-in-1 Yoga 730 e 530

Lenovo, oltre a interessarsi agli smartphone tramite il marchio Motorola ed il proprio brand Zuk Mobile, si occupa anche di computer, avendo ereditato da tempo la divisione notebook di IBM. Anche al MWC 2018, il brand asiatico ha deciso di sfoggiare i suoi ultimi progressi nelle architetture di calcolo, esibendo un terzetto di nuovi Chromebook e gli aggiornati convertibili 2-in-1 Yoga 730 e Yoga 530.

Il terzetto di Chromebook Lenovo 100e, 300e, 500e

Destinati alla scuola, i Chromebook in questione condividono diversi elementi comuni, come il sistema operativo cloud based ChromeOS, le 10 ore dichiarate d’autonomia, la protezione contro cadute (armatura in gomma, cerniere e porte rinforzate) e versamenti di liquidi, un display da 11.6 pollici HD (1336 x 768 pixel), e sono rappresentati, in ordine di prestazioni, dal Lenovo 100e, dal Lenovo 300e, e dal Lenovo 500e.

Il più basilare per specifiche, ma anche il più economico con i suoi 219 dollari di listino, è il Lenovo 100e che, al suo interno, supportato da 2 o 4 GB di memoria RAM (LPDDR4) propone un processore dual core Intel Celeron N3350 ed una batteria da 42 Wh. Segue, a 279 dollari, il convertibile Lenovo 300e, con batteria da 45 Wh, processore MediaTek MTK 8173C supportato da 4 od 8 GB di RAM, e touchscreen che, compatibile con la tecnologia “Lenovo Enhanced Touch” (derivata da “AnyPen”), permette l’uso di comuni oggetti del quotidiano (come penne, matite, gomme, graffette) in interazione col monitor. Con 349 dollari, invece, è possibile dotarsi del 2-in-1 Lenovo 500e che, al suo interno, propone una batteria da 42 Wh a supporto del segmento computazionale costituito da un processore Intel Celeron N3450 in tandem con 4 od 8 GB di memoria RAM. Elemento distintivo di questo modello è la sua penna EMR (a risonanza elettromagnetica) che, oltre a non necessitare di pile, è agevolata da migliorati algoritmi googleiani i quali, prevedendo il percorso del suo tratto, ne eliminano eventuali lag. 

I 2-in1 Lenovo Yoga 730 e 530

Più in là, ad Aprile, invece, arriveranno in commercio – unendo le prestazioni di un portatile alla comodità di un tablet – i performanti 2-in-1 Yoga animati da Windows 10, con la sicurezza affidata ad Hello ed a un lettore di impronte digitali, dotati di ricarica rapida in modo da poter riguadagnare 2 ore di autonomia con appena un quarto d’ora di connessione alla presa elettrica.

Il modello più interessante e pregiato (telaio tutto in alluminio) del duetto è il Lenovo Yoga 730 che, erede, dello Yoga 720, esibirà display da 13 (880 dollari) e 15 pollici (990 dollari), oltre all’interessante novità dell’intelligenza artificiale: nello specifico, tale modello supporterà (anche da una stanza all’altra) Cortana per la ricerca dei file sul computer, ed Alexa per interagire con un maggior numero di applicazioni. Diversamente, il Lenovo Yoga 530più leggero grazie all’accoppiata del poggiapolsi in alluminio e della base con rivestimento plastico – dovrebbe raccogliere il testimone dallo Yoga 520, portando – però – il display a 15 pollici contro i 14 originari, e potrebbe disporre – come dotazione – della nuova Lenovo Active Pen 2 implementata con il riconoscimento di 4096 livelli di pressione. 

Anche sul fronte delle porte, i due nuovi Yoga mostrano diverse differenze. La ricarica avverrà con la normale USB-Type-C nel Lenovo Yoga 730 da 13 pollici, mentre i più grandi modelli da 15 pollici, sia il 730 che il 530, si avvarranno di uno specifico connettore proprietario. Comune la presenza di minimo una porta USB Type-C, lo Yoga 530 potrà connettersi a display più ampi e risoluti via HDMI ed acquisire altri dati dal lettore di schedine 4-in-1, mentre il Lenovo Yoga 730 imiterà Apple col supporto allo standard Thunderbolt. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Grazie alla loro autonomia, i Chromebook di Lenovo - migliorati anche con feature originali (in particolar modo il 300e) - si prestano a ben figurare non solo sulle scrivanie degli studenti ma, probabilmente, anche per una basilare operatività degli uomini d'affari spesso in trasferta. Speriamo di vederne più spesso anche dalle nostre parti. I Lenovo Yoga di quest'anno costituiscono più che altro degli upgrade dei rispettivi predecessori, eccezion fatta per il 730 che annovera l'interessante novità del supporto a ben 2 intelligenze artificiali, quella di Amazon e quella di Microsoft che, si spera, non si pesteranno i piedi.

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