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MWC 2017: Samsung con 4 progetti C-Lab, per realtà virtuale e aumentata

Alla prossima fiera dell'elettronica mobile, il MWC 2017 di Barcellona, fissato per fine Febbraio, Samsung sarà presente con uno stand nel quale mostrerà anche i 4 progetti, all'insegna della realtà virtuale e aumentata, concretizzati dal suo C-Lab. Eccoli.

Hi-Tech
Pubblicato il 21 febbraio 2017, alle ore 18:42

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MWC 2017: Samsung con 4 progetti C-Lab, per realtà virtuale e aumentata
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Finalmente ci siamo. A fine settimana, in quel di Barcellona, si terrà il MWC 2017, tra i cui stand uno dei più interessanti potrebbe essere quello prenotato da Samsung. L’azienda di Seoul, in attesa di far intravvedere il Galaxy S8 (qui la notizia della “sortita“), sarà presente anche grazie a diverse iniziative del suo C-Lab, tutte all’insegna della realtà virtuale e aumentata.

C-Lab (C sta per Creative) è una divisione interna che Samsung ha fondato nel Dicembre del 2012, onde offrire ai propri dipendenti più creativi la possibilità di liberare la propria fantasia, mettendo in pratica progetti personali avveniristici in cui credono molto. Al MWC 2017, C-Labs sarà presente con 4 progetti, tutti connessi alle tematiche della realtà virtuale/aumentata.

Monitorless

Il primo di questi sarà “Monitorless”. Sembrano degli occhiali da sole, ed hanno lo scopo di proiettare sulle ottiche i contenuti di PC, tablet, e smartphone, ai quali si connettono tramite un modulo Wi-Fi Direct, installato in una delle due stanghette. Dotati anche di batteria, processore, altoparlanti, questi particolari occhiali smart verranno impiegati sia in contesti di realtà aumentata, che di realtà virtuale: il tutto sarà possibile grazie a dei vetri elettrocromici (a colorazione/decolorazione elettronica) capaci di diventare opachi, o trasparenti, a seconda del caso, e della necessità.

VuildUs

“VuildUs” è un visore per la realtà aumentata, concepito in tandem con una videocamera di profondità, e sarà finalizzato all’impiego nel mondo dell’arredamento: la telecamera si occuperà di scansionare gli ambienti, onde riprodurne un modello virtuale corredato delle relative dimensioni, mentre il visore permetterà di scrollare dei cataloghi di arredi, al fine di valutare come un dato mobile starebbe all’interno di un particolare locale. Scelto l’articolo più idoneo, calibrata la preferenza per colore e prezzo, sarà – infine – possibile procederne all’acquisto tramite il canale Samsung Pay. 

Relúmĭno

“Relúmĭno” è un meritorio progetto a favore delle persone con disabilità visive. Si tratta di un’applicazione per Gear VR che migliorerà la chiarezza dei testi che vengono letti, o la qualità delle immagini viste alla TV, e risolverà le distorsioni visive, causate da malattie come la metamorfopsia, rimappando i punti ciechi delle immagini su schemi ispirati al “reticolo di Amsler”. 

traVRer

“traVRer”, infine, sarà un’app con piattaforma social annessa, e si occuperà si creare e condividere viaggi immersivi a 360° gradi, con possibilità di approfondire la località, grazie ad immagini o video particolari, e con suoni avvolgenti tipici del posto. Utile per chi voglia prepararsi a un viaggio, prima di effettuarlo, o per chi intenda viverne le emozioni pur senza spostarsi fisicamente da casa. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Su YouTube, Samsung ha già messo a disposizione dei video dimostrativi per ognuna di queste 4 invenzione che il suo C-Lab presenterà al prossimo MWC 2017 di Barcellona: in questo modo, è possibile - per tutti - farsi un'idea di quel che si tratta, pur senza essere presenti alla nota kermesse dell'elettronica mobile. Personalmente, ho apprezzato più o meno tutte e 4 le invenzioni annunciate: le prime due, Monitorless e VuildUs, finiranno sicuramente per scontrarsi con i magnifici Hololens del geniale Alex Kipman (Microsoft), mentre il Relúmĭno offrirà un grand'aiuto a chi ha problemi visivi. Mi lascia un po' perplesso traVRer, che reputo il meno innovativo di tutti i progetti in questione. In ogni caso, occorrerà vederne innanzitutto la presentazione completa, e poi gli eventuali impieghi concreti, prima di poter condannare, o promuovere, uno di questi avveniristici prototipi.

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