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Mavic Air 2: ufficiale il nuovo drone di DJI per riprese più durature, anche in 4K@60fps

Nonostante una robusta dose di leak dell'ultim'ora, ha serbato non poche sorprese il Mavic Air 2 che, appena presentato, si appresta ad essere forse il miglior drone della cinese DJI Technology, in quanto migliorato su diversi livelli funzionali.

Hi-Tech
Pubblicato il 28 aprile 2020, alle ore 10:12

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Mavic Air 2: ufficiale il nuovo drone di DJI per riprese più durature, anche in 4K@60fps

Nel cuore della notte italiana, il brand cinese DJI Technology, leader mondiale nella realizzazione di droni, ha arricchito il proprio listino con un nuovo modello, il Mavic Air 2, posto a metà strada tra il più leggero e meno impegnativo Mavic Mini ed il più professionale e robusto Mavic 2.

Più pesante (570 grammi), in ragione della corposa batteria in dotazione (3.500 mAh), il Mavic Air 2 guadagna in autonomia di volo, ora da 34 minuti, potendosi spingere nella modalità sport a una velocità massima di 68 km/h: il tutto senza rinunciare alla sicurezza, grazie alla tecnologia di guida assistita APAS 3.0 , che rileva gli ostacoli attorno al drone grazie ai sensori presenti davanti, dietro, e in basso, e alla funzione AirSense, che mostra sullo schermo del controller la posizione di altri veicoli (es. elicotteri) in avvicinamento.

Proprio il telecomando è il beneficiario di un corposo secondo round di innovazioni su quello che è il primo drone inedito del brand da 2 anni e mezzo a questa parte: ora, il controller è più compatto e comodo a impugnarsi, colloca lo smartphone in alto, e garantisce un’autonomia di 240 minuti, gestendo un flusso video FullHD@30fps dal drone, collegato mediante la tecnologia dual frequency (switch automatico da 2.4 a 5 GHz) OcuSync 2.0, accreditata di una copertura pari a 6 km di distanza.

La fotocamera del Mavic Air 2, da 48 megapixel, abbinata a filtri ND per migliorare la resa dei colori o affrontare condizioni di forte luminosità, scatta a piena risoluzione o, via pixel binning, a 12 megapixel ma con più dettagli e menu rumore, senza contare le foto sferiche, i panorami a 180° e le raffiche da 12 megapixel formate da 3/5/7 istantanee per secondo. Grazie alla funzione “SmartPhoto”, riconosce 5 diverse categorie (tramonto, erba, cielo, neve, alberi) di scene autosettando i propri parametri, mentre l’HDR migliora la resa cromatica fondendo 7 scatti con diversa esposizione e “Hyperlight” fa lo stesso per migliorare gli scatti in caso di bassa luminosità.

I video vengono girati in FullHD anche a 240fps o in 4K@60fps con lo spazio sullo storage (8 GB, incrementabile di 256 GB via microSD) risparmiato grazie al codec HEVC (H.265): sempre in ambito video, in fase di hyperlapse possibile raggiungere la risoluzione 8K, beneficiando in ogni caso di 3 diverse modalità di tracking, tra cui una (Point of Interest 3.0) per attuare automaticamente riprese attorno a monumenti, e una (Active Tracker 3.0) in grado di seguire l’utente evitando in concomitanza gli ostacoli incontrati.

DJI Mavic Air 2 può essere acquistato partendo da 849 euro, sebbene risulti più conveniente (a 1.049 euro) il bundle Combo Fly More, comprensivo del doppio di eliche silenziose, di due batterie aggiuntive, dei filtri ND, della stazione di ricarica e, tra le altre cose, della comoda borsa da spalla.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - I droni di DJI, pluri-imitati, con il Mavic Air 2 migliorano la fascia media della propria offerta con un prodotto che, oltre a essere più autonomo, sembra anche più facile da guidare, permettendo all'utente di concentrarsi maggiormente su foto e riprese. La presenza dei filtri ND e di vari accorgimenti in fase di imaging strizza decisamente l'occhio al mondo della fotografia semi-professionale.

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