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Matrix PowerWatch, lo smartwatch alimentato dal calore umano, che non va mai ricaricato

Con qualche mese di ritardo sulla tabella di marcia, è finalmente divenuto disponibile il Matrix PowerWatch, il primo smartwatch che non va mai ricaricato, grazie al principio di Seebeck, che gli permette di trarre energia dal calore umano.

Hi-Tech
Pubblicato il 22 novembre 2017, alle ore 18:55

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Matrix PowerWatch, lo smartwatch alimentato dal calore umano, che non va mai ricaricato

Uno dei maggiori difetti degli smartwatch attuali consta nella scarsa autonomia di questi dispositivi wearable. Il problema in questione, però, è stato appena risolto, ed in modo definitivo, grazie dalla start-up Matrix Industries che ha finalmente avviato le spedizioni del “Matrix PowerWatch”, il primo smartwatch che, ricaricandosi con il calore del corpo umano, avrà un’autonomia virtualmente eterna.

Il principio alla base del PowerWatch della Matrix Industries è quello dell’effetto Seekeck (dal nome dello scopritore, il fisico estone Thomas Johann Seebeck), già utilizzato dalla Nasa per alimentare il rover marziano Curiosity, e basato sulla constatazione che un differenziale termico applicato su un circuito fatto di conduttori o semiconduttori metallici provoca elettricità.

Nel caso dell’orologio Matrix PowerWatch, il calore del corpo umano – magari impegnato in un’attività fisica – viene trasformato in energia, con quella in eccesso immagazzinata nella batteria, da 200 mAh, e la restante utilizzata dal morigerato processore Ambiq Apollo che, a fronte di esigenze energetiche davvero basse, è in grado di assolvere ad una vasta serie di compiti.

All’interno di una scocca (12,5mm di spessore) in alluminio capace di reggere anche ad immersioni a 50 metri di profondità, il Matrix PowerWatch monta un display circolare LCD da 1.2 pollici che, oltre a personalizzarsi con varie watchface, presenta – infatti – indicatori per mostrare i passi compiuti, le calorie bruciate, la misurazione dello sforzo tramite timer e cronometro, la qualità del sonno, o la quantità dell’energia elettrica generata dal corpo. Naturalmente, trattandosi pur sempre di un orologio, seppur con spiccate funzionalità da fitness tracker, il Matrix PowerWatch mostra anche l’ora, adeguandola automaticamente al fuso orario nel quale ci si trova.

Grazie al Bluetooth 4.0 low energy di cui è provvisto, inoltre, tale device supporta l’Apple HealthKit ed il Google Fit, e si connette alla relativa applicazione per Android (4.3 e superiori) e iOS (7.0 e superiori) e, in questo modo, pur non supportando ancora le notifiche, permette di avere un quadro generale, a livello statistico, delle proprie prestazioni, con la possibilità di condividerle con gli amici, rimanendo – nel contempo – anche aggiornati sul livello di energia prodotto nelle ultime 24 ore. L’autonomia, come assicurato dal CEO Akram Boukai, è virtualmente eterna, per una doppia serie di motivi: una persona che fa regolarmente attività fisica, secondo gli ultimi consigli dell’OMS (10 mila passi al giorno) potrebbe non dover caricare mai tale smartwatch e, inoltre, quest’ultimo ha una sorta di stand-by per la quale, una volta tolto dal polso, va in modalità “risparmio energetico”, memorizzando i dati che, poi, verranno visualizzati nuovamente al prossimo utilizzo dell’orologio.

Dopo una fastosa raccolta fondi su Indiegogo, avvenuta un anno fa, con oltre 1.6 milioni di dollari raccolti, le spedizioni – inizialmente previste per Luglio, sono finalmente partite, a favore dei 12 mila utenti che hanno creduto nel progetto, ed il MatrixPowerWatch è divenuto disponibile alla vendita anche attraverso il suo sito ufficiale, ove può essere acquistato al prezzo di 169 dollari. In futuro, infine, ne arriverà anche una versione X, con display a colori, che – per l’occasione – sarà acquistabile sul noto e-commerce di Amazon, e Matrix Industries metterà a frutto il know how accumulato sul campo anche per realizzare degli auricolari e degli apparecchi acustici con autonomia “eterna”, basati sullo stesso principio del primo smartwatch “termico” di casa. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Giusto un anno fa - era il 15 Novembre del 2016 - avevo letto della raccolta fondi del Matrix PowerWatch: avevo deciso di attendere il Luglio scorso per parlarne, a spedizioni avvenute ma, da allora, non si era più avuta alcuna notizia di questo progetto. Per fortuna, l'azienda è riuscita a rispettare le consegne, non solo spedendo i wearable a chi li aveva finanziati, ma mettendosi stabilmente in commercio, sia tramite uno store ufficiale che, prossimamente, grazie ad Amazon: i progetti di Matrix Industries, come si è potuto leggere in sede di articolo, non si fermano qui e, quindi, possiamo parlare di una start-up che ha avuto successo, grazie ad un'idea potenzialmente rivoluzionaria.

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