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LG punta forte sul lavoro da remoto con la suite di prodotti One:Quick

L'ultimo grande annuncio di LG risaliva al 2019, con speaker e proiettori per l'intrattenimento, prodromi al canto del cigno telefonico con gli ultimi modelli della serie K: ora, il brand sudcoreano guarda anche all'ufficio, con prodotti per il lavoro smart.

Hi-Tech
Pubblicato il 27 ottobre 2021, alle ore 14:10

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LG punta forte sul lavoro da remoto con la suite di prodotti One:Quick

Sarà anche uscito da tempo dalla scena mobile, ma il brand sudcoreano LG ha ancora know how a sufficienza per essere protagonista in quella informatica, specie in scenari di lavoro distribuito, smart o ibrido, come appena dimostrato col lancio (da questo mese in patria, a seguire anche in Europa) dei prodotti della gamma LG One:Quick comprensivi degli all-in-one One:Quick Works (55CT5WJ) e One:Quick Flex e del dongle USB One:Quick Share.

Il modello 55CT5WJ dell’One:Quick Works si presenta, con un uso a mò di lavagna visto che supporta anche sino a 10 tocchi in contemporanea, mediante un display LCD UHD da 55 pollici, con 178° di angolo visuale in orizzontale e verticale, 450 nits di luminosità, 10-bit di profondità colore, 1.000:1 di contrasto, 9 ms di tempo di risposta: in alto è collocata una webcam a scomparsa, UHD, ultragrandangolare (120°), che segue e mette a fuoco chi parla, accompagnata da microfoni a lunga gittata (6 metri) con beamforming e da una coppia di speaker stereo da 10W cadauno. Il corpo dell’enorme schermo cela in realtà l’hardware di un vero PC, con tanto di connettività Bluetooth 5.0 e Wi-Fi ac 2×2, basato sul processore ultracompatto AMD Ryzen Embedded V1605B, un quadcore (da 2.0 a 3.6 GHz) a otto thread, provvisto di scheda grafica Vega 8, accompagnato da 8 GB di RAM e da 128 GB di storage (eMMC).

Lato software è presente il sistema operativo Windows 10 IoT Enterprise, ed è garantita la compatibilità con le principali app di meeting online, tra cui ZoomTeams anche se, ricorrendo alla piattaforma proprietaria One:Quick Remote Meeting (gratis per 6 mesi), è possibile lavorare in tempo reale su documenti, disegni (interattivi) e seguire in automatico l’oratore che, dall’altra parte del monitor, ha preso la parola in un dato momento. 

Estremamente simile al precedente è l’all-in-one per piccoli gruppi One:Quick Flex (43HT3WJ) comodamente spostabile quando montato su un supporto mobile (con stand e rotelline): in questo caso il pannello IPS UHD multi-touch da 9 ms di tempo di risposta, con 10-bit di profondità colore, ha una diagonale più compatta, da 43 pollici, ed una luminosità ridotta a 350 nits. Contrasto ed angoli visuali sono uguali all’altro modello ma, in questo caso, è possibile ruotare lo schermo in verticale od orizzontale. La RAM e lo storage (eMMC) sono sempre, rispettivamente, da 8 e 128 GB, ma il processore è un dual core a 4 thread AMD Ryzen R1505G con GPU Vega 3. Proseguendo nel gioco delle differenze, la webcam riduce il campo visuale a 88° e la risoluzione al FullHD, e i microfoni riducono la gittata a 3 metri di captazione: in compenso, gli speaker stereo sono sempre da 10W ciascuno.

Infine, l’One:Quick Share, che ricorda un po’ nel funzionamento e nella forma lo Xiaomi Mijia Paipai Wireless TV Stick, si occupa di mirrorare in wireless ac lo schermo d’un PC o portatile, cui si connette via USB Type-C, sul monitor di un sistema proprietario, compatibile, di digital signage (es. delle serie Standard, TV, LED) offrendo anche la regolazione della modalità dell’immagine, del volume e della luminosità del monitor: il tutto, con sharing di uno schermo su 4 monitor diversi in contemporanea solo premendo un pulsantino, grazie a un processore con 4 core Cortex-A7 che, coadiuvato da 512 MB di RAM (DDR3) e da 4 GB di storage (eMMC), gestisce agevolmente la decodifica dei video compressi in H.264.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il dongle è simpatico, semplice, ma utilissimo: è davvero simile all'equivalente di Xiaomi anche se calibrato per la professionalità e non per il mero mirroring intrattenitivo (in alternativa ai dongle Chromecast). Per il resto, i due all-in-one sono praticamente uguali nelle impostazioni, con le rinunce del secondo imputabili al fatto che sia destinato a gruppi più piccoli.

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